Portare Temptation Island in classe. Non per trasformare il reality di Canale 5 in un nuovo testo scolastico, né per farne l’ennesimo oggetto di meme sui social. Ma per usarlo come punto di partenza per parlare con ragazze e ragazzi di relazioni tossiche, gelosia, controllo e possesso. «Potrebbe diventare un materiale didattico clamoroso»: è la provocazione lanciata da Enrico Galiano, insegnante e scrittore friulano, in un articolo pubblicato su Il Libraio.La tesi di Galiano è semplice: se milioni di persone, compresi moltissimi giovani, guardano ogni estate quel programma, allora forse la scuola non dovrebbe limitarsi a ignorarlo o a liquidarlo come “trash”. Dovrebbe invece provare a leggerlo, smontarlo, decifrarlo. Perché dentro il programma, sostiene il professore, si trova un repertorio molto riconoscibile di segnali d’allarme: minacce scambiate per prove d’amore, controlli presentati come attenzioni, insicurezze travestite da gelosia, ricatti emotivi giustificati come semplice carattere.Le dinamiche da riconoscereNel suo intervento Galiano cita alcune dinamiche presenti nel reality: uomini che minacciano altri uomini perché si sono avvicinati alla “loro” donna; donne che controllano le chat del compagno come se fosse una pratica normale di coppia; persone che usano la formula «io sono fatto così» per giustificare urla, scenate, umiliazioni e abusi quotidiani. La proposta, scrive quindi Galiano, non è ridere dei protagonisti né fare la morale dal divano. È premere pausa nel momento esatto in cui una dinamica diventa riconoscibile e chiedere alla classe: cosa sta succedendo qui? Chi sta decidendo per chi? Dove finisce la paura di perdere una persona e dove comincia il bisogno di possederla? In questa lettura, Temptation Island potrebbe diventare un materiale didattico utile.Perché (purtroppo) Temptation Island non è diverso dalla realtàQuello che succede nel programma non è così distante dalla realtà, almeno secondo i dati Istat del 2025: il 29,1% dei ragazzi e delle ragazze considera ancora la gelosia un modo per dimostrare amore. La percentuale sale al 41,3% tra i maschi di 14-16 anni. Numeri che aiutano a capire perché, per Galiano, quello che avviene nel reality può diventare l’occasione per distinguere un conflitto da una prevaricazione, una discussione da una manipolazione, la cura dal controllo, la passione dal possesso.Anche il successo del programma rafforza il ragionamento. La nuova edizione di Temptation Island, partita il 24 giugno su Canale 5 con la conduzione di Filippo Bisciglia, ha debuttato con 3.569.000 spettatori e il 27,6% di share. Secondo LaPresse, la prima puntata ha registrato una media del 55,6% di share tra i 15-19enni e del 47,74% nella fascia 15-34 anni. La seconda puntata, andata in onda il 1° luglio, ha confermato il seguito del programma con 3.819.000 spettatori e il 26,61% di share. La terza puntata andrà in onda l’8 luglio. Poi, il programma cambierà giorno. L'articolo La proposta del prof Galiano: «Portiamo Temptation Island nelle scuole per insegnare a riconoscere le relazioni tossiche» proviene da Open.