“Convocata una riunione”. Ribaltone a Repubblica, si dimette il direttore Orfeo

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Le dimissioni di Mario Orfeo dalla direzione di Repubblica aprono un nuovo capitolo nel panorama dell’editoria italiana. Nel pomeriggio è stata convocata, alle 16.30, un’assemblea di redazione del quotidiano, durante la quale sarà lo stesso direttore uscente a spiegare ai giornalisti le ragioni della sua decisione. E non ci sarebbero buone notizie in vista. Dietro le dimissioni, secondo quanto riporta Adnkronos, ci sarebbero tagli al budget e un piano di prepensionamenti all’orizzonte.  Il cambio di incarico è già definito. A partire dal 9 settembre, infatti, Orfeo entrerà in QN Media, la società che controlla Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e QN, assumendo il ruolo di Direttore Editoriale. La sua nomina si inserisce nel piano di rilancio del gruppo promosso dall’editore Leonardo Maria Del Vecchio. Orfeo resterà però a Repubblica fino alla nomina di un successore per garantire la transizione.Secondo quanto comunicato dalla società, il nuovo incarico vedrà Orfeo lavorare a stretto contatto con l’editore e con l’amministratore delegato, occupandosi dell’indirizzo strategico dell’area editoriale e del coordinamento dei nuovi progetti di sviluppo. La nomina rappresenta uno dei tasselli del più ampio progetto di trasformazione di QN Media. L’obiettivo dichiarato è quello di ripensare il posizionamento del gruppo partendo proprio da QN, che dal prossimo autunno dovrebbe presentarsi con una veste completamente rinnovata. Il quotidiano, nelle intenzioni dell’editore, evolverà in una testata di opinione di fascia alta, capace di coniugare autorevolezza e linguaggio contemporaneo per raggiungere anche un pubblico più giovane.Parallelamente, Agnese Pini resterà direttrice responsabile delle testate del gruppo e contribuirà al percorso di rilancio del nuovo QN. Il progetto prevede un restyling grafico ispirato ai principali quotidiani europei, una maggiore attenzione alla leggibilità dei contenuti e una piattaforma digitale ripensata integralmente insieme all’edizione cartacea.La riorganizzazione non riguarderà soltanto il quotidiano nazionale. Il piano industriale punta infatti anche a rafforzare l’identità delle singole testate locali. Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno continueranno a mantenere il proprio ruolo di riferimento nei rispettivi territori, con un’impostazione che mira a valorizzarne il radicamento locale pur all’interno di un ecosistema editoriale integrato.L’idea è quella di costruire un modello multimediale nel quale identità delle testate, innovazione tecnologica, prodotti editoriali e raccolta pubblicitaria vengano coordinati all’interno di una strategia comune, con l’obiettivo di intercettare nuovi lettori e nuove fonti di ricavo.Per Orfeo si tratta dell’ennesimo passaggio di una carriera ai vertici dell’informazione italiana. Alla guida di Repubblica dal 2024, nel corso della sua attività professionale ha diretto Il Mattino e Il Messaggero ed è rimasto l’unico giornalista ad aver guidato tutti e tre i principali telegiornali della Rai — Tg1, Tg2 e Tg3 — oltre ad aver ricoperto il ruolo di amministratore delegato della televisione pubblica tra il 2017 e il 2018.Resta ora da capire chi raccoglierà il testimone alla direzione di Repubblica, mentre nel quotidiano si apre ufficialmente la fase della successione dopo l’assemblea convocata per questo pomeriggio.L'articolo “Convocata una riunione”. Ribaltone a Repubblica, si dimette il direttore Orfeo proviene da Nicolaporro.it.