Cerebras mette sul piatto “diversi miliardi” per i data center nell’Ue. Cosa c’è da sapere

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“Diversi miliardi di dollari”. Cerebras, startup americana sviluppatrice di chip, non quantifica la somma ma basta l’annuncio a far capire quanto faccia sul serio. I maxi investimenti finiranno in Europa, più precisamente in Francia, Finlandia e Norvegia, laddove l’azienda ha i suoi data center. L’obiettivo è di aumentare la loro capacità di calcolo. “Si tratta di un’espansione massiccia”, riconosce l’amministratore delegato, Andrew Feldman. Una risposta concreta alle esigenze “in rapida crescita” degli utenti. L’asticella è stata già fissata: entro il 2027, le strutture dovranno raggiungere una capacità di calcolo di 200 MW. In questo modo, prosegue il ceo, “riteniamo di poter soddisfare i requisiti in materia di sicurezza e protezione dei dati. Abbiamo molti clienti che ce lo chiedono”. L’ennesimo segnale di quanto l’IA stia diventando centrale nelle scelte.La questione interessa anche Nvidia, la diretta concorrente di Cerebras. L’azienda di Jensen Huang vede l’Europa come un fornitore ideale, visti i legami storici che la legano all’America. Per ora si limita a fornire i suoi supercomputer ai vari Paesi, che li utilizzano per alimentare gli impianti tecnologici. Non solo, visto che le varie compagnie telefoniche europee quali Fastweb, Orange, Swisscom, Telefónica e Telenor usano l’infrastruttura di Nvidia. Lo stesso vale per aziende e startup del continente.Cerebras ha capito che deve accelerare per mantenere la sua fetta di mercato. Nata in California undici anni fa, l’azienda si è specializzata nei chip dedicati all’inferenza, la fase di utilizzo dei modelli IA in cui generano contenuti. Con l’emersione dei vari chatbot e agenti di IA, la loro richiesta è cresciuta a dismisura: Cerebras ha raccolto più di 5,55 miliardi di dollari quando a maggio si è quotata in Borsa, rientrando nella classifica delle 15 raccolte fondi più importanti. Ad oggi l’azienda vale 40 miliardi di dollari. La sua particolarità è che, mentre si cerca di sfornare chip sempre più piccoli, Cerebras sviluppa semiconduttori piuttosto grandi, in grado di elaborare le informazioni più rapidamente. Quello che ci vuole per i data center.