Seveso, Mattarella alla cerimonia per il 50esimo anniversario: “Disastro ambientale tra più drammaticia livello globale”

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a Seveso, per partecipare alla cerimonia commemorativa del 50° anniversario del disastro nello stabilimento Icmesa. Presenti, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dell’Italia Gilberto Pichetto Fratin e il governatore della Lombardia Attilio Fontana. Il Capo dello Stato è stato accolto da un applauso e dall’esecuzione dell’inno d’Italia. Il Capo dello Stato ha preso parte alla cerimonia al “Bosco delle Querce”, il parco protetto regionale nato sopra i terreni bonificati dopo l’incidente, nell’area del “Grande pioppo”, l’unica pianta sopravvissuta alle operazioni di bonifica e oggi inserita nel registro degli alberi monumentali. Qui, il Presidente Mattarella ha assistito ad un flash mob narrativo da parte dei ragazzi del laboratorio “Teatro Contatto”. Poi ha tenuto un discorso.Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione “Disastro ambientale tra più drammatici e gravi a livello globale““Il disastro ambientale che, cinquant’anni fa, dalla periferia di Meda sconvolse la comunità di Seveso e coinvolse anche quelle di Cesano Maderno e Desio, fu un evento tra i più drammatici che il nostro Paese si sia trovato ad affrontare e, ancora oggi, i suoi effetti inquinanti lo fanno considerare uno degli eventi più gravi a livello globale”, ha detto il presidente della Repubblica. “Un intero paese, un’intera zona della operosa Brianza si fermarono. L’intera Regione, l’intera Italia erano sgomente – aggiunge il Capo dello Stato – Come abbiamo ascoltato dalla Sindaco, dalla Signora Giuliana Zorzi, da Giuseppe Cassina e dalla coinvolgente narrazione, nessuno dei testimoni diretti potrà mai dimenticare il trauma, le sofferenze, l’angoscia per la nube tossica e, poi, l’esodo che fu necessario disporre. Come nessuno potrà cancellare dalla memoria collettiva l’allarme e le paure che allora si diffusero in un’area molto vasta”. “Pensiero a quanti subirono conseguenze e drammi personali““In questa ricorrenza il pensiero si rivolge anzitutto a quanti subirono le conseguenze umanamente più pesanti per la fuoriuscita dalla fabbrica di quella grande quantità di sostanze altamente tossiche. A chi perse la vita in seguito a malattie causate, o aggravate, dall’esposizione prolungata alla diossina. – ha affermato Mattarella – Ai loro familiari che, oltre lo choc dei primi giorni e degli abbandoni forzati delle case e della terra, convissero con i patimenti dei propri cari. Ai quasi 200 bambini di allora che vennero colpiti da una seria patologia della pelle. Alle donne che si trovarono improvvisamente con la propria gravidanza a rischio di malformazioni di chi doveva ancora affacciarsi alla vita. A quanti, a distanza di anni, si ammalarono con il comprensibile sospetto che ne fosse responsabile la contaminazione dell’aria, del cibo, della terra per effetto di quel veleno”. Poi il Presidente sottolinea: “Drammi personali: l’allontanamento dalla propria casa, dal terreno coltivato, la morte degli animali allevati, la rinuncia all’attività commerciale o d’impresa costruita e sviluppata con impegno e fatica. Drammi per la comunità che si interrogava sulla continuità del proprio insediamento”, aggiunge il Capo dello Stato. #10luglio 1976, una nuvola di diossina fuoriuscì da uno stabilimento chimico contaminando la popolazione: 50 anni fa il disastro di #Seveso.“Un tragico evento che ha segnato profondamente la coscienza europea e avviato una moderna cultura della prevenzione dei rischi… pic.twitter.com/DbDIqLfs8o— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) July 10, 2026Questo articolo Seveso, Mattarella alla cerimonia per il 50esimo anniversario: “Disastro ambientale tra più drammatici a livello globale” proviene da LaPresse