I Mondiali nel Midwest: Kansas City si trasforma in “Messilandia”

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L’Argentina di Scaloni trova la sua tana ideale tra la cultura del barbecue, il mito della frontiera e la nostalgia per l’ultimo ballo del DiezL’Argentina che strappa le vittorie a morsi piace all’America più profonda. La racconta in un bel reportage Giulia Zonca su La Stampa. Nel cuore del Midwest, la nazionale di Lionel Messi ha trovato una casa e un’inaspettata fonte di energia a Kansas City. Oggi la città si è trasformata in una vera e propria “Messilandia”. L’entusiasmo per l’Albiceleste supera persino il recente matrimonio della residente più celebre del posto, la popstar Taylor Swift, unita in nozze con Travis Kelce, stella dei Chiefs. Delle otto nazionali arrivate ai quarti di finale, due risiedono qui: oltre ai sudamericani c’è l’Inghilterra, che ha festeggiato l’eroica qualificazione in Messico con un concerto privato di Ed Sheeran. Inizialmente le squadre in città erano quattro, incluse Olanda e Algeria, per un totale di sei partite ospitate.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoL’anomalo quarto di finale Argentina-Svizzera svela un legame ancestrale. Questa nazionale che lotta e soffre riflette perfettamente lo spirito del Midwest: grandi pianure, dinamismo industriale e un forte tradizionalismo legato al mito della frontiera. Kansas City, storicamente un puntino blu democratico in una terra rosso repubblicana, ha unito il proprio tifo a quello argentino. Il sindaco Quinton Lucas, eletto nel 2019 e soprannominato “Mayor Q”, ha predisposto trasporti gratuiti per collegare il centro verticale all’aeroporto, agevolando il flusso del Banderazo, il coloratissimo corteo dei tifosi della Scaloneta. Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Radici, calcio e l’addio a MessiGli Stati Uniti, pur orfani della propria nazionale, hanno trovato nell’Argentina la storia perfetta a cui appassionarsi: campioni del mondo che sanno solo soffrire, salvati continuamente dall’eterno Messi. Un copione perfetto per le strade che diedero i natali al jazz di Charlie Parker. Il legame si alimenta anche a tavola, unendo l’identità collettiva del barbecue locale a quella della griglia argentina.Il volto del numero dieci campeggia ormai sui grattacieli della città culla della MLS. Qui, dove nel 1977 il pioniere Bill Finn diede vita ai primi tornei giovanili, oggi il calcio è una realtà radicata. Davanti al maxischermo del CPKC Stadium, l’impianto delle KC Current dedicato al calcio femminile, la folla si raduna per spingere l’Argentina. Resta però un sottofondo di malinconia: comunque vada, questo sarà l’ultimo Mondiale di Messi. Sulle case del Midwest campeggia la scritta “Defending Champion in Town”; confermare il titolo sembra un’illusione, ma Kansas City preferisce crederci come a una benedizione.