Con i 30 all’ora si muore un po’ di più

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Qui al bar ci aspettavamo che il Comune di Bologna avesse celebrato un po’ troppo presto lo storico successo della città a 30 orari. Toh: l’altro giorno, l’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale ha presentato dei dati che dimostrano che non solo la trovata geniale di Matteo Lepore non ha ridotto i morti per incidente, ma che addirittura i decessi sono un po’ aumentati: nel 2025, ci sono state sei vittime contro le quattro del 2024. E se ciò non bastasse, anche 1.231 feriti contro 1.210. Piccole variazioni che non dimostrano per forza che la misura, finora ininfluente e persino controproducente, lo rimanga per sempre. Solo che, per apprezzarne davvero gli effetti, bisognerà avere a disposizione più dati da comparare. Più anni. Il medio-lungo periodo. Quello che la giunta di sinistra non ha aspettato, per cucirsi addosso lo scudetto verde dell’ecologismo salvavita. Meno emissioni, meno vittime… Ma certo! Noi temiamo che anche le prossime rilevazioni dimostreranno la sostanziale inutilità della misura; e ci chiediamo quante multe, buone solo per fare cassa, sia costata. È la cifra della sinistra che un tempo vietava di vietare e adesso vieterebbe tutto, tranne l’immigrazione e le canne. Occhio almeno a non mettersi alla guida dopo aver fumato. Nemmeno a 30 orari…Il Barista, 10 luglio 2026L'articolo Con i 30 all’ora si muore un po’ di più proviene da Nicolaporro.it.