Roma, cavallo delle botticelle crolla a Ponte Cavour: torna il dibattito sul futuro delle carrozze trainate da cavalli

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Il crollo di un cavallo impegnato nel servizio delle botticelle nel pieno centro di Roma riaccende il dibattito sul futuro delle tradizionali carrozze turistiche trainate da cavalli. L’episodio, avvenuto nella tarda mattinata all’altezza di Ponte Cavour, ha suscitato forte indignazione sui social e nel mondo politico, riaprendo una discussione che nella Capitale torna puntualmente ogni estate, soprattutto durante le ondate di caldo estremo.Le immagini dell’animale accasciato sull’asfalto, ancora legato alla botticella, hanno fatto rapidamente il giro del web. Secondo quanto riferito dal Campidoglio, il cavallo si è successivamente rialzato ed è rientrato nella propria stalla con l’assistenza del vetturino, mentre sono in corso gli accertamenti veterinari per chiarire le cause del malore.Le richieste della politica: “Voltare pagina”L’episodio ha raccolto reazioni trasversali in Consiglio Capitolino. La consigliera di Forza Italia Rachele Mussolini è tornata a chiedere il superamento definitivo delle botticelle attraverso la conversione delle licenze in autorizzazioni per taxi, una soluzione già proposta negli anni scorsi e accettata da parte della categoria.Sulla stessa linea anche la Garante per il Benessere degli Animali di Roma Capitale, Patrizia Prestipino, che ha ribadito come la città non sia più compatibile con questo tipo di servizio.«Le temperature sempre più elevate, l’asfalto rovente e il traffico rendono Roma inadatta ai cavalli delle botticelle», ha dichiarato, chiedendo controlli più stringenti sulle sedici licenze ancora attive e rilanciando l’ipotesi della riconversione verso taxi elettrici. Prestipino ha inoltre sottolineato come anche l’ipotesi che il cavallo possa essere semplicemente scivolato rappresenti comunque un problema, perché dimostrerebbe l’inadeguatezza di sampietrini e asfalto rispetto agli zoccoli degli equini.Oggi restano soltanto 16 botticelleNegli ultimi anni il numero delle botticelle autorizzate nella Capitale si è progressivamente ridotto. Se circa dieci anni fa erano quasi quaranta, oggi ne restano appena sedici. Parallelamente, una parte dei vetturini ha aderito ai percorsi di riconversione promossi dal Campidoglio, passando al servizio taxi, mentre altri continuano a difendere la tradizione delle carrozze turistiche.Tra i cambiamenti già realizzati figurano anche il trasferimento delle stalle dall’ex Mattatoio al Galoppatoio di Villa Borghese e la conversione di numerose licenze.Le proposte rimaste senza sboccoNel corso della precedente consiliatura erano state avanzate diverse soluzioni per limitare l’impiego dei cavalli: lo spostamento delle botticelle all’interno di ville storiche e parchi, norme più rigorose per la tutela degli animali e la possibilità di trasformare le licenze dei vetturini in licenze taxi.Un percorso che, però, si è scontrato con ricorsi amministrativi e con l’opposizione del TAR, impedendo di arrivare al definitivo superamento del servizio.Animalisti: “Pratica ormai anacronistica”Le principali associazioni animaliste chiedono ora una svolta definitiva. Secondo LNDC Animal Protection, le botticelle rappresentano un sistema ormai incompatibile con il benessere animale, soprattutto in una città caratterizzata da traffico intenso, smog e temperature sempre più elevate.Anche ENPA e Europa Verde invocano una legge nazionale che vieti definitivamente il trasporto turistico con cavalli, mentre diverse forze politiche chiedono di accelerare il percorso di riconversione delle licenze per tutelare sia gli animali sia gli operatori del settore.