Dopo aver salutato l’Inter in scadenza di contratto, Matteo Darmian non pensa al ritiro e può rappresentare un’idea per diversi club di Serie AMatteo Darmian non ha intenzione di fermarsi. A 36 anni, dopo sei stagioni ricche di successi con l’Inter, l’ex esterno nerazzurro guarda al futuro con la voglia di continuare a giocare. Svincolatosi lo scorso giugno, il classe 1989 resta un profilo di esperienza, duttilità e affidabilità, caratteristiche che lo hanno reso prezioso durante il suo lungo percorso a Milano.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoCon la maglia dell’Inter, Darmian ha conquistato nove trofei: tre scudetti, tre Coppe Italia e tre Supercoppe italiane, arrivando anche a indossare la fascia da capitano. Un rendimento costante, costruito sulla capacità di adattarsi a più ruoli tra difesa ed esterni di fascia.Nel corso di una lunga intervista concessa a Bruno Longhi per la trasmissione Apericalcio, Darmian ha parlato del suo futuro: «Sinceramente non so quale possa essere il mio futuro. So solo che ho passato un bellissimo periodo all’Inter e che ho avuto tutto quanto desideravo avere dal calcio e dalla vita. Ora è certo che voglio continuare a giocare, perché mi sento veramente bene. In Italia o all’estero? Sicuramente in Italia».Darmian Inter, il ricordo dei sei anni in nerazzurroL’ex Manchester United ha ripercorso anche il suo arrivo all’Inter dopo l’esperienza al Parma, sottolineando la consapevolezza di entrare in un club abituato a lottare per obiettivi importanti.Darmian ha spiegato: «In nerazzurro ho ottenuto tutto quanto speravo. Quando ho lasciato il Parma sapevo dove stavo andando: in un grande club, con responsabilità importanti, dove lotti per traguardi grandi. Sono felicissimo dei successi ottenuti, sono stati sei anni magnifici».Tra i momenti più significativi, il difensore ha citato gli scudetti conquistati con tre allenatori diversi: Antonio Conte, Simone Inzaghi e Cristian Chivu. «Tutti e tre gli scudetti sono stati belli, forse se ne dovessi scegliere uno sceglierei quello della seconda stella, ma ogni vittoria ha un sapore bellissimo. Anche il 19esimo, per esempio, è indimenticabile, perché è stato il mio primo, quello che ha oltretutto rotto l’egemonia della Juve. E quest’anno, beh, una bella rivalsa».Darmian Inter, da Conte a Chivu: il rapporto con gli allenatoriDarmian ha poi raccontato il rapporto con i tecnici avuti all’Inter: «Con tutti gli allenatori ho avuto ottimi rapporti. Conte ad esempio lo conoscevo già dalla Nazionale, sapevo cosa chiedeva e voleva. Inzaghi ha portato avanti il percorso e lo ha consolidato. Poi è arrivato Chivu che è stato bravissimo a capire il momento, quanto pesasse il ko in Champions, e ci ha dato subito quello di cui avevamo bisogno. Si è inserito nel modo giusto e il gruppo ha recepito. Un gruppo forte e di valore: insieme siamo tornati a vincere».Sul possibile paragone con Mkhitaryan, fresco di rinnovo, Darmian ha aggiunto: «Un campione, dentro e fuori dal campo, sono molto contento che abbia rinnovato, l’Inter e i suoi tifosi possono continuare a godersi un grande campione. Per quanto riguarda me, ripeto, mi mancherà tutto perché sono stati sei anni importanti. Adesso ho solo molta voglia di rimettermi in gioco e tornare a giocare».Il futuro sarà dunque ancora in campo, con una certezza: Darmian vuole restare in Italia e continuare a essere protagonista.