Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, commenta la scelta di Paolo Maldini come nuovo direttore tecnico e presidente del Club ItaliaUn tassello è andato al suo posto, ora manca quello più importante: il nome del nuovo commissario tecnico dell’Italia. Dopo la nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia, il presidente federale Giovanni Malagò può iniziare la seconda fase del progetto: scegliere l’allenatore che dovrà guidare la Nazionale verso i prossimi grandi appuntamenti, dagli Europei al Mondiale 2030. Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. A poco meno di tre settimane dalla sua elezione alla guida della Federcalcio, Malagò ha dunque chiuso il primo dossier centrale della nuova gestione. La scelta di Maldini era considerata prioritaria dal presidente, che ha spiegato alla Rai le ragioni dell’incarico affidato all’ex capitano del Milan e della Nazionale.LEGGI ANCHE: Maldini direttore tecnico FIGC, ora è ufficiale: guiderà il nuovo Club Italia con Leonardo advisor! Il precedente dei due al Milan e il ‘favore ricambiato’Maldini Italia, Malagò spiega la sceltaOBIETTIVO – «Era da sempre il mio obiettivo, ho sempre pensato che Maldini potesse essere la persona giusta per sovrintendere a quello che è il settore tecnico della Figc che implica anche la filiera delle nazionali giovanili. Ho cominciato a parlare, in due settimane abbiamo portato avanti idee e progetti entrando nello specifico. Paolo mi ha detto subito che sarebbe stato non solo felice ma sarebbe stato giusto coinvolgere Leonardo come consulente e advisor in questo progetto perché il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante. Sono contento di questo, ho una stima profonda in Leonardo, sono facce della stessa medaglia. C’è un impegno di quattro anni che ci deve portare al Mondiale prossimo del 2030, passando per un Europeo».Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoL’ingresso di Leonardo come advisor completa il nuovo assetto tecnico pensato da Malagò. L’obiettivo è costruire una struttura più solida, capace di intervenire non solo sulla Nazionale maggiore, ma anche sull’intera filiera delle selezioni giovanili.Ct Italia, ora la scelta del nuovo allenatoreDopo aver definito la figura del direttore tecnico, la FIGC passerà alla scelta del nuovo ct azzurro. Malagò ha ribadito di non aver ancora aperto trattative dirette con nessun allenatore, confermando la volontà di condividere ogni decisione con Maldini.SCELTA CT – «Sono contento, era l’obiettivo prefissato, e da adesso cominciamo a ragionare per condividere insieme la scelta del nuovo ct. Come ho sempre ribadito non ho parlato con nessuno. Serve un allenatore e credo sia giusto e anche rispettoso che questa scelta si condivida, altrimenti culturalmente sarebbe una prevaricazione da parte del presidente. C’è un discorso anche culturale diverso, è stata una mia idea confrontarsi anche se so che l’ultima responsabilità è la mia insieme ai colleghi del consiglio federale».Il nuovo corso dell’Italia riparte quindi da una gestione condivisa tra presidenza federale, direzione tecnica e consiglio. La nomina del prossimo ct sarà il passaggio decisivo per dare forma al progetto azzurro.