Yamal pizzica ma non punge, anche perché Courtois protegge; Pedri distribuisce ma non illumina, nel frattempo De Ketelaere pareggia, pretendendo in prestito le modalità di Lukaku prima dell’ingresso di quest’ultimo. Abbiamo creduto di assistere a un copione divenuto consueto, dopo il vantaggio iberico firmato da Fabian Ruiz, invece CDK inchioda il risultato in modo tale da consentire ai suoi di inchiodare la partita. Tutto secondo i piani, per Rudi Garcia, fino a quando Courtois non alza bandiera bianca ricordando a tutti che Eupalla non era soltanto un’invenzione di Gianni Brera, ma la più volubile delle divinità, quella che a volte soffia via il pallone, altre lo lascia lì come ha fatto suo malgrado Lammens, scrivendo involontariamente la pagina più importante della sceneggiatura che ancora una volta prevede l’entrata in scena di Merino, come contro il Portogallo, ma stavolta senza il bisogno di togliere alcuna ragnatela da nessun angolino basso. È la Coppa del Mondo, bellezza: sembra che ti stia rivolgendo uno sguardo sempre più dolce, fino a che non si volta dall’altra parte. The post Spagna, il vento a favore appeared first on Radio Radio.