Il punto più oscuro della vicenda non riguarda soltanto quello che Mohammed Saidi ha fatto giovedì pomeriggio nella metropolitana di piazza Duomo, cioè sfregiare F.E.L una ragazza marocchina di appena 22 anni, per di più con tutta probabilità incinta. Riguarda tutto cioè che viene prima: gli spostamenti, le frequentazioni e gli anni trascorsi da un uomo che, per le banche dati italiane, fino alle quattro del mattino del 9 luglio non esisteva, quasi fosse un vero e proprio fantasma.🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo «Pensavo di morire. Non respiravo»: il racconto della ragazza sfregiata nella metro di Milano proviene da La Verità.