Giulia Salemi è stata premiata a Benevento, nell’ambito della decima edizione del BCT – Festival Nazionale del Cinema e della Televisione, per il suo podcast “Non lo faccio per moda”, format ideato e autofinanziato dalla stessa conduttrice. Un progetto che, puntata dopo puntata, ha ospitato numerosi volti del mondo dello spettacolo affrontando temi attuali come la genitorialità, le raccomandazioni in televisione, la pressione dei social network e i tanti pregiudizi che ancora oggi accompagnano i personaggi pubblici.Durante l’incontro con il pubblico, Giulia Salemi ha ripercorso un anno ricco di soddisfazioni professionali, segnato dall’esperienza a The Cage accanto ad Amadeus, dal ritorno a Pechino Express nelle vesti di inviata e dal crescente successo del podcast, che continua a regalarle importanti riconoscimenti. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Rumors.it (@rumors.it)Giulia Salemi: “Essere sempre me stessa è stata la mia forza”Parlando del rapporto costruito con il pubblico, Giulia ha spiegato come la sua autenticità sia stata l’elemento che più l’ha aiutata nel percorso professionale. «Io sono da sempre al 100% la persona che vedete in televisione, sui social, come nella vita reale. Chi mi conosce lo sa. Penso che sia questa la chiave che maggiormente mi ha premiato», ha raccontato, sottolineando come non abbia mai sentito il bisogno di costruire un personaggio diverso da sé.Ripercorrendo il lavoro svolto con “Non lo faccio per moda”, la conduttrice ha evidenziato quanto il podcast le abbia permesso di affrontare argomenti molto diversi tra loro grazie agli ospiti coinvolti. «Abbiamo parlato della maternità, del sesso, della competizione, della sofferenza, della frustrazione e della non accettazione di quello che troviamo ogni giorno sui social. È stato bellissimo perché tutti gli ospiti si sono aperti e hanno raccontato aspetti inediti della loro vita», ha spiegato.Per Salemi è stato anche un anno speciale dal punto di vista personale: «Sono diventata mamma e ho realizzato grandi sogni, dal fare The Cage al diventare inviata di Pechino Express, fino alla terza stagione del mio podcast».Giulia Salemi contro i pregiudizi sul suo percorso professionale: “Ho fatto i casting” e nessun favoritismoFoto: Rumors.itGiulia Salemi sulla maternità: “Sono l’anti mamma perfetta”Tra gli argomenti affrontati durante l’incontro non poteva mancare la maternità, vissuta senza filtri e lontana dall’immagine della madre perfetta spesso proposta sui social. Con grande sincerità, Giulia ha ammesso di non riuscire sempre a trovare il giusto equilibrio tra famiglia e lavoro, rivendicando però la scelta di mostrarsi per quella che è davvero. «Cerco di conciliare tutto al meglio, non sempre ci riesco, sono onesta. Io sono l’anti mamma perfetta», ha confessato, ricevendo l’applauso del pubblico presente.Francesco Monte contro le ex fidanzate Giulia Salemi e Cecilia Rodriguez: “Sedicenni rancorose”Giulia Salemi racconta Pechino Express: “È un programma che ti cambia la vita”Tra i ricordi più belli resta senza dubbio Pechino Express, programma che aveva già vissuto da concorrente nel 2015 e che quest’anno l’ha vista tornare come inviata. Per Giulia si tratta di un format unico nel panorama televisivo italiano. «È uno dei programmi che consiglio sempre a tutti perché ti stravolge la vita e permette di metterti completamente a nudo», ha raccontato. «Ti spoglia di tutto: ti ritrovi senza soldi e ti mette a contatto con persone che probabilmente non avresti mai incontrato nella vita. Va a scavare nel nostro lato più umano e più profondo».La conduttrice ha poi ricordato con emozione entrambe le esperienze. «Ho un bellissimo ricordo da concorrente nel 2015 ed è stato motivo di orgoglio tornare quest’anno come inviata. Mi sono messa nuovamente in gioco ed è stata una grandissima soddisfazione».Amici 26 verso la rivoluzione? Maria De Filippi valuta l’addio a casetta e daytimeGiulia Salemi su Amadeus: “Mi ha lasciata libera di essere me stessa”Uno dei capitoli più importanti dell’ultimo anno è stato senza dubbio The Cage, esperienza condivisa con Amadeus. Giulia non ha nascosto tutta la stima nei confronti del conduttore, definendolo una figura fondamentale per la sua crescita professionale. «Ama è un maestro involontario», ha raccontato sorridendo. «Abbiamo fatto 250 puntate e per me è stata la mia prima vera grande esperienza lavorativa continuativa. Non avevo mai affrontato un percorso così lungo in televisione».Più ancora degli insegnamenti professionali, ciò che l’ha colpita è stato l’approccio umano del collega. «È un uomo meraviglioso, professionale e gentile. La cosa che mi ha più spiazzata è che mi ha sempre permesso di essere me stessa: non mi ha mai imposto nulla, mi ha sempre detto di fare quello che ritenevo giusto», ha spiegato.Infine, un ringraziamento sincero per quella che considera una tappa fondamentale della propria carriera. «Sono stata felicissima di essere stata la sua spalla e posso dire che è stato un ottimo debutto nel mondo della televisione», ha concluso.erché nel podcast abbiamo sviluppato tantissime dinamiche, avendo degli ospiti molto diversi tra di loro, quindi è stato bello perché abbiamo potuto parlare della maternità, come del sesso, della competizione, della sofferenza, che nel vivere in questo mondo dei social, la frustrazione e la non accettazione di quello che troviamo sul nostro telefonino quando lo apriamo, quindi è stato bellissimo perché tutti gli ospiti si sono aperti, hanno rivelato loro aspetti inediti. E’ stato un anno bellissimo per me perché sono diventata mamma e ho realizzato grandi sogni, dal fare The Cage a fare l’inviata di Pechino Express e a fare la terza stagione del mio podcast”| Da Rumors.it