È successo domenica a Es Trenc, una delle spiagge più famose di Maiorca, sulla costa meridionale dell’isola, e non è la prima volta che questa zona diventa il centro di una mobilitazione ambientale. Una fila di persone lunga 3 km, con le mani unite e i piedi immersi nel Mediterraneo. È il gesto simbolico scelto da circa 10mila cittadini per chiedere la protezione di uno degli ultimi tratti di costa ancora preservati delle Baleari. La protesta nasce dalla preoccupazione per alcune recenti modifiche normative introdotte dal Governo delle Baleari, che secondo gli ambientalisti potrebbero indebolire le tutele in vigore per l’area e aprire la strada a nuove trasformazioni capaci di aumentare la pressione turistica. Per questo attivisti, residenti e famiglie sono scesi in spiaggia con lo slogan «Es Trenc non si tocca». Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da GOB Mallorca (@gobmallorca)Es Trenc, una spiaggia che è molto più di una spiaggiaSituata nel sud di Maiorca, Es Trenc è famosa per la sabbia chiara, le acque trasparenti e soprattutto per il suo valore naturalistico. Alle spalle dell’arenile si trovano dune, zone umide e le saline di Es Trenc, habitat fondamentali per numerose specie animali e vegetali. Proprio queste caratteristiche hanno reso la zona un simbolo della conservazione ambientale dell’isola. Nel 2017 l’area è stata inserita nel Parco naturale di Es Trenc-Salobrar de Campos, con l’obiettivo di limitarne la pressione turistica e proteggere gli ecosistemi costieri. La catena umana La manifestazione è stata promossa da diverse associazioni ambientaliste, tra cui GOB, Terraferida e Menys Turisme i Més Vida. L’appuntamento era fissato alle 10 del mattino di domenica 5 luglio al parcheggio del Club Náutico di sa Ràpita. Diversi pullman organizzati dai promotori sono partiti da Palma di Maiorca con centinaia di partecipanti. Una volta arrivati, le persone si sono distribuite lungo la spiaggia fino a formare una catena che, secondo le stime degli organizzatori, ha raggiunto tra i due e i tre chilometri di costa. Tra i partecipanti c’erano anche Antoni Llabrés, presidente dell’Obra Cultural Balear, e Madó Farta, figura già nota nelle mobilitazioni contro il turismo di massa a Maiorca.In Mallorca, thousands of people formed a three-kilometer human chain at Es Trenc beach. They protested against the law on the acceleration of strategic projects, which could lead to uncontrolled development and turn protected areas into new resorts. pic.twitter.com/Q7pIVKV5ov— Alexej Shelikhovskij (@shelikhovskij) July 6, 2026 Una protesta contro la legge omnibusAl centro della mobilitazione c’è una norma contenuta nella cosiddetta legge omnibus, un provvedimento che modifica numerose leggi regionali. Gli ambientalisti contestano in particolare la possibilità che alcune modifiche alle regole del parco possano essere approvate tramite decreto del governo regionale, senza un passaggio parlamentare. Tra le loro preoccupazioni ci sono anche l’ampliamento delle possibilità di installare chioschi sulla spiaggia, la riduzione dei tempi di partecipazione pubblica nelle modifiche dei piani dei parchi naturali e un possibile aumento delle attività turistiche in aree oggi più limitate. Il governo delle Baleari respinge però queste accuse. La presidente Marga Prohens ha dichiarato che Es Trenc continuerà a essere tutelata e che le modifiche riguarderebbero soltanto gli aspetti amministrativi della gestione dell’area.Una battaglia che dura da tempoLa difesa di Es Trenc non è nuova. Già nel 1983 migliaia di persone si mobilitarono contro un progetto edilizio che avrebbe interessato le dune della spiaggia. Nel 2012 una nuova protesta ha fermato un piano che prevedeva un hotel e un campo da golf nella zona di sa Ràpita. Anche questa volta la partecipazione ha mostrato quanto il tema sia sentito dagli abitanti dell’isola spagnola. La mobilitazione si inserisce infatti in un contesto più ampio dove l‘isola è stata attraversata da numerose proteste contro gli effetti del sovraffollamento turistico, dall’aumento degli affitti alla difficoltà per molti residenti di vivere nelle proprie città durante l’alta stagione.L'articolo Maiorca protesta contro il turismo di massa, 10mila persone formano una catena umana sul mare – Il video proviene da Open.