AGI - Il Presidente francese, Emmanuel Macron sta bene e il programma della sua visita in Siria non subirà cambiamenti. È questa la risposta che arriva dall'Eliseo dopo la generale apprensione suscitata dalle esplosioni avvenute a Damasco. Attualmente il presidente si trova al palazzo presidenziale, dove si sta svolgendo l'incontro allargato tra i presidenti e le rispettive delegazioni, che sarà seguito da un incontro bilaterale.L'esplosioneSecondo quanto riportato dalla sicurezza siriana le esplosioni, dovute alla deflagrazione di due ordigni, sono state avvertite nei pressi dell'hotel Four Seasons, dove sta alloggiando Macron. Una delle bombe era stata collocata in un cestino dei rifiuti e l'altra in un veicolo nei pressi della struttura. Da quanto si apprende il presidente francese aveva già lasciato l'hotel per recarsi al palazzo presidenziale, dove è attualmente impegnato in un incontro con il presidente siriano Ahmad al-Sharaa.Lo scopo dell'incontroLa visita ufficiale del presidente francese nel Paese rappresenta la prima di un capo di Stato transalpino dal 2009, aprendo una nuova fase di cooperazione economica incentrata sui programmi di ricostruzione e sulla sigla di molteplici accordi bilaterali. In un'intervista, rilasciata all'emittente Bfmtv, il presidente siriano Ahmed Al Shara, ha delineato i principali settori di intervento che vedranno il coinvolgimento diretto di partner internazionali e imprese straniere. Il piano di ricostruzione nazionale e lo sviluppo infrastrutturale della Siria post-liberazione richiedono l'apporto di tecnologie avanzate. Le intese istituzionali riguarderanno comparti chiave per l'economia quali l'energia, dove nell'ultimo anno sono già stati sottoscritti contratti per il potenziamento delle centrali elettriche, l'aviazione, l'agricoltura, il turismo e l'industria. Secondo quanto specificato dalle autorità' di Damasco, la Francia assumerà' un ruolo operativo di rilievo nella modernizzazione delle infrastrutture, nel settore finanziario e nella ristrutturazione industriale, offrendo un canale preferenziale per l'apertura dei mercati ai grandi progetti di investimento.I rapporti commercialiIl presidente francese si è presentato alla guida di una delegazione di imprese che comprende tra gli altri gli amministratori delegati di TotalEnergies e di Cma Cgm. Proprio la compagnia di trasporto e spedizione di container aveva ottenuto lo scorso anno una concessione trentennale del porto di Latakia. Fonti diplomatiche hanno affermato che i colloqui verteranno anche sulla lotta al terrorismo e sul possibile rafforzamento delle relazioni diplomatiche: la Francia è attualmente rappresentata da un incaricato d'affari che non risiede stabilmente a Damasco, ma ha sede principalmente a Beirut. Ovviamente anche le questioni regionali sono sul tavolo, a partire dal Libano per il quale Parigi ha chiesto a Damasco di non intervenire.