La stagione di nuove uscite musicali si va a chiudere, la proposta si assottiglia e quello che resta è quasi sempre da buttare. Funziona così perlomeno ai piani alti, tra gli artisti con più seguito. Per dire, questo nuovo disco di Anna è una tragedia, intrattenimento spudorato senza un minimo, nemmeno vago, accenno a qualcosa di significativo. L’unica cosa significativa è che parliamo dell’artista donna più streammata in Italia, nuovo idolo dei bambini in via di sviluppo musicale e che in 14 brani riesce a non dire niente di niente. Strabocciata. Un po’ come Il Ghost, ancora perso nei meandri di una trap integralista e del tutto anacronistica, e Valerio Scanu, che invece si è perso nei meandri della storia del Festival di Sanremo proponendo un disco di cover dalla delirante bruttura. Per trovare qualcosa di decente serve spostarsi nella sezione singoli, dove troviamo l’ottimo brano di Lil Kvneki e quello altrettanto valido di Jacopo Èt, ma poi siamo costretti a smazzarci anche Don Pero in versione romantica e Rondodasosa con un brano che, nonostante la presenza di Real Boston Richey, non alza l’asticella. C’è un lavoro che invece segnaliamo come chicca della settimana, si tratta di un disco, si intitola Canzoni d’amore per Luigi Mangione, lo ha pubblicato quel genialoide di Pablo America ed è veramente interessante. A voi, le recensioni alle ultime uscite discografiche italiane della settimana.L'articolo Dal vuoto cosmico di Anna ai classici di Sanremo rivisti da Valerio Scanu, quanto orrore tra le nuove uscite. Per fortuna abbiamo Lil Kvneki. Le recensioni proviene da Open.