Dom, 12 Lug 2026L’accordo è arrivato al termine di giorni intensi di trattative, anche sul piano economico, ma il confronto si è chiuso con un’intesa per quattro anni.DiMarco SacchiCondividi l'articolo(Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)La rivoluzione di Giovanni Malagò alla guida della FIGC parte da due nomi di primo piano del calcio internazionale. Paolo Maldini sarà il nuovo direttore tecnico della Federazione e assumerà anche la presidenza del Club Italia, mentre il Leonardo entrerà nella struttura federale con il ruolo di advisor. Malagò ha dunque chiuso la prima grande operazione della sua presidenza con un doppio innesto. Se il nome di Maldini era da tempo indicato come la prima scelta per la direzione tecnica federale, la vera novità è rappresentata dall’ingresso dell’ex calciatore, allenatore e dirigente brasiliano.Il presidente della FIGC ha annunciato «con soddisfazione che Maldini ha accettato l’incarico di direttore tecnico della Federazione», ruolo che l’ex capitano del Milan svolgerà «unitamente a Leonardo nella qualità di Advisor». A Maldini sarà affidata inoltre la presidenza del Club Italia, ampliando così il suo raggio d’azione a tutta la struttura tecnica delle Nazionali azzurre. «Maldini è stato da sempre il mio obiettivo – ha dichiarato Malagò –. Ho pensato che potesse essere la persona giusta per sovrintendere il settore tecnico della FIGC, che non implica solo la Nazionale maggiore ma tutta la filiera delle Nazionali Giovanili».Un progetto discusso nel dettaglio nelle ultime settimane. «In due settimane abbiamo parlato di tutti i progetti, entrando nello specifico, e Paolo da subito mi ha detto che sarebbe stato felice di coinvolgere Leonardo come consulente, perché il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante. Sono contento, perché ho una stima profonda di Leonardo», ha aggiunto il numero uno federale.L’accordo è arrivato al termine di giorni intensi di trattative. Le parti erano partite da posizioni distanti, anche sul piano economico, ma il confronto si è chiuso con un’intesa per quattro anni. Un orizzonte temporale preciso, legato ai principali appuntamenti della Nazionale. «Sono due facce della stessa medaglia, c’è un impegno di quattro anni che deve portarci da qui al 2030 al Mondiale prossimo, passando per un Europeo», ha spiegato ancora Malagò.Maldini e Leonardo tornano quindi a lavorare fianco a fianco dopo il lungo passato condiviso in rossonero. Il brasiliano, classe 1969, ha vestito la maglia del Milan prima di allenare il club nella stagione 2009/10 e di costruire una carriera dirigenziale che lo ha portato anche ai vertici del Paris Saint-Germain. Maldini, 58 anni, è invece una delle grandi bandiere della storia milanista, prima da calciatore e successivamente da dirigente. Centrale anche il suo legame con la Nazionale italiana, con la quale ha collezionato 126 presenze, 74 delle quali da capitano.Conclusa la prima operazione del nuovo corso, il prossimo dossier sul tavolo di Malagò sarà quello relativo al commissario tecnico della Nazionale. Maldini e Leonardo saranno coinvolti nella scelta del nuovo allenatore azzurro insieme al presidente federale. Antonio Conte non sarebbe al momento considerato la prima opzione. Resta così in corsa il nome di Roberto Mancini, anche se non viene esclusa una soluzione alternativa. Sullo sfondo continua inoltre a circolare la suggestione Pep Guardiola, profilo apprezzato per curriculum, carisma e legame con l’Italia.Il tecnico catalano starebbe trascorrendo un periodo sabbatico dopo l’addio al Manchester City e potrebbe tornare in panchina da gennaio. Una tempistica che, però, obbligherebbe la FIGC a individuare una soluzione temporanea per i primi impegni di Nations League, a partire dalla sfida del 25 settembre a Roma contro il Belgio. Il primo tassello della nuova FIGC è comunque stato sistemato. Malagò affida il rilancio tecnico del calcio italiano a un tandem d’eccezione: Paolo Maldini e Leonardo.Developed by 3x1010