La battaglia legale di Harry e di altre sei persone contro il gruppo editoriale del Daily Mail si conclude con una sconfitta davanti all’Alta Corte di Londra. Nel documento di 436 pagine, il giudice Matthew Nicklin ha stabilito che il principe e gli altri denuncianti non sono riusciti a dimostrare che il tabloid abbia ottenuto informazioni private attraverso intercettazioni o altri metodi illegali. La sentenza è arrivata nel primo giorno del viaggio nel Regno Unito del secondogenito di re Carlo III e della defunta lady Diana, nato da principio sotto il segno della «riconciliazione», ma degenerato poi in incomprensioni, ripensamenti, rischi di nuove tensioni familiari in casa Windsor. La causa contro Associated Newspaper LimitedLa causa era stata intentata dal duca di Sussex insieme ad altre personalità pubbliche, tra cui Elton John, Liz Hurley e Doreen Lawrence, che accusavano l’editore Associated Newspapers Limited di aver condotto per anni una raccolta illegale di informazioni sulla loro vita privata per scrivere i loro articoli. Le accuse riguardano 55 articoli pubblicati dal tabloid tra il 1993 e il 2018. Gli avvocati di Harry e degli altri denuncianti avevano chiesto non soltanto un risarcimento, ma il riconoscimento di una responsabilità diretta dell’editore e di una condotta deliberatamente scorretta.Il verdetto dell’Alta Corte di LondraSecondo la Corte, il fatto che non sia stata dimostrata una provenienza legittima delle informazioni pubblicate non significa automaticamente che siano state ottenute illegalmente. La decisione rappresenta una battuta d’arresto per il duca di Sussex, che negli ultimi anni ha portato avanti una lunga sfida giudiziaria contro alcuni settori della stampa popolare britannica, accusati di aver invaso la sua privacy e quella della famiglia reale. L'articolo Londra, il principe Harry perde la causa contro il Daily Mail: «Nessuna prova di intercettazioni illegali» proviene da Open.