di Giuseppe De Santis – Il Burundi è uno degli Stati più poveri dell’Africa e, come molti altri Paesi del continente, necessita di nuove infrastrutture energetiche per sostenere il proprio sviluppo. Per questo motivo il governo ha fissato come obiettivo il raggiungimento dell’autosufficienza energetica.In questo contesto si inserisce l’inaugurazione, avvenuta lo scorso 16 giugno, di una nuova centrale idroelettrica da 17 megawatt, che si affianca a un’altra centrale da 32,5 megawatt entrata in funzione nel 2025.Le due centrali sorgono nella provincia di Bururi, nel sud-ovest del Burundi, e forniranno energia pulita a circa 7.000 attività imprenditoriali e a 15.000 famiglie della zona, favorendo nuovi investimenti e la creazione di posti di lavoro.La realizzazione dei due impianti è stata finanziata grazie alla collaborazione tra il governo del Burundi, la Banca Mondiale, la Banca Africana di Sviluppo, la Banca Europea per gli Investimenti e l’Unione europea. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di cooperazione internazionale a sostegno dello sviluppo economico e sociale dei Paesi africani.