Premio nazionale Donna 2026: a Casale Signorini, l'VIII edizione dell'evento della Onlus A...

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AGI - Torna il Premio nazionale Donna della onlus Antonio Padovani, giunto all'VIII edizione. La splendida cornice di Casale Signorini, all'Aquila, domani 8 luglio, alle 18, ospiterà l'evento "Trame di futuro: la cultura al femminile come visione eredità e trasformazione". Una manifestazione consolidata e molto attesa per l'alta valenza culturale, che si pone come momento di riflessione sul ruolo della donna nella società e sulle profonde trasformazioni che ne hanno segnato il cammino nel corso dei secoli.Quattro le premiate a cui verrà conferito il prestigioso riconoscimento: Rita Lofano, giornalista e direttrice responsabile dell'Agi Susanna Iacona Salafia, direttrice dell'Istituto italiano di Cultura di Abu Dhabi Annalisa Imparato, magistrata e sostituto procuratore della Repubblica Ariadne Caccavale, critica e curatrice d'arte nazionale e internazionaleL'evento, moderato dalla giornalista e scrittrice, Monica Pelliccione, si aprirà con i saluti istituzionali delle autorità presenti e con l'introduzione di Gianni Padovani, presidente della Onlus Antonio Padovani. Nel corso della serata, che si concluderà con una cena di gala, sarà presentato anche l'ultimo libro della giornalista Pelliccione "Vi racconto L'Aquila" (Masciulli Edizioni)."Ci sono storie che non si limitano a essere raccontate: diventano visione. Ci sono esperienze che, intrecciandosi con il tempo, si trasformano in eredità", dichiara Gianni Padovani, presidente Onlus Antonio Padovani, "ispirando nuove generazioni e aprendo a percorsi di cambiamento. E ci sono donne che, con il loro talento, il loro impegno e la capacità di immaginare il domani, tessono ogni giorno le trame del futuro. Il titolo scelto per l'edizione di quest'anno del Premio Donna racchiude un significato profondo: ogni esperienza, ogni gesto, ogni conquista rappresenta un filo che si intreccia con quello di altre donne, dando vita ad una trama fatta di cultura, conoscenza, responsabilità, creatività e partecipazione".Il Premio nazionale Donna celebra figure femminili che, nei diversi ambiti della cultura, dell'arte, delle istituzioni, della giustizia e dell'informazione, intrecciano ogni giorno competenze, valori e visione, contribuendo a costruire una società più consapevole, equa e capace di immaginare il futuro. "Perchè la cultura", afferma Padovani, "non è soltanto patrimonio da conservare: è una forza generativa, capace di creare opportunità, abbattere barriere e costruire comunità. Quando la cultura incontra lo sguardo delle donne, il futuro smette di essere attesa e diventa progetto"."La scelta delle quattro premiate dell'edizione 2026 del Premio nazionale Donna, tutte di altissimo profilo", afferma Pelliccione, "riconosce il talento e il valore di donne protagoniste del cambiamento e celebra il loro contributo alla costruzione di un futuro più equo, solidale, umano, inclusivo e sostenibile.Un evento dedicato a chi crede che il futuro si costruisca intrecciando competenze, valori, cultura e visione. Perchè ogni storia può diventare ispirazione e ogni donna può lasciare un segno tangibile capace di attraversare il tempo. Per trasformare il mondo occorre coraggio: lo sanno bene le donne che, con dinamismo e intraprendenza, diventano portatrici di cambiamento, che contribuiscono a rigenerare il tessuto civile operando un cambiamento radicale nel paradigma culturale che, in passato, le ha di frequente relegate a ruoli marginali. Il Premio Donna celebra essenzialmente tale cambiamento: riconosce all'universo femminile una vocazione unica e insostituibile quale voce autorevole nel cammino sociale. La donna come portatrice autentica di speranza e fermento di cambiamento".