Come riporta l’Ansa, la mattina del 7 luglio “scortati da polizia e carabinieri, i bambini della famiglia nel bosco sono stati ascoltati per circa tre ore dai giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila”. Non c’erano i due genitori, considerati per quasi otto mesi inidonei a svolgere il loro ruolo (sebbene sembra che attualmente i servizi sociali li abbiano quasi del tutti abilitati, a patto che iscrivano i figli alla scuola pubblica), e nemmeno il loro attuale avvocato, l’ex senatore leghista Simone Pillon.Sempre secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa, “l’ascolto si è svolto nel più stretto riserbo e con rigorose misure di sicurezza (quasi che si trattasse di una caso legato alla criminalità organizzata). Al termine dell’udienza non sono arrivati commenti.” Infine il pezzo dell’Ansa ribadisce un tormentone che si ripete si dall’inizio di questa assai controversa vicenda: “Secondo quanto si è appreso – si legge – i giudici si sono riservati la decisione. L’ascolto dei minori rappresenta uno dei passaggi più delicati del procedimento e sarà uno degli elementi su cui si baseranno le prossime valutazioni del collegio. Non si esclude che questo passaggio possa contribuire a delineare anche gli scenari futuri, compresa l’eventuale ipotesi di un ricongiungimento familiare.”Complimenti a chi ha scritto l’articolo, dunque, dato che è riuscito a rubricare come mera ipotesi il ricongiungimento di una famiglia ai cui due adulti è stato imposto un tour de force, con un lungo elenco di obblighi imperativi da osservare, da far impallidire le mitologiche 7 fatiche di Ercole.Non solo, e questo riguarda anche molti altri organi di stampa che hanno dato la notizia, pare che nessun giornalista si sia posto la seguente e semplicissima domanda: ma non era più ragionevole ascoltare i tre piccoli a cavallo del loro allontanamento dalla loro casa e dai loro affetti, animali compresi, anziché audirli dopo un vero a proprio calvario di circa otto mesi?Ma ovviamente noi siamo solo dei semplici e comuni mortali che non possono avere le capacità e l’esperienza di chi, in questo disgraziato Paese, si occupa alacremente dei diritti dei minori, anche se qualcosa proprio non ci “sconfinfera” in tutta questa storia.Claudio Romiti, 8 luglio 2026L'articolo Ma vi rendete conto? I bimbi nel bosco dai giudici “scortati dalla polizia” proviene da Nicolaporro.it.