AGI - Non solo una gioia pe i nostri amici animali. Una lozione repellente ottenuta dall'olio essenziale di erba gatta (Nepeta cataria) coltivata localmente si è dimostrata efficace quanto il DEET (N,N-dietil-meta-toluammide), il principio attivo più utilizzato nei repellenti antizanzare, aprendo la strada a una soluzione sostenibile e a basso costo per la prevenzione della malaria nelle aree rurali dell'Uganda. È quanto emerge da una ricerca presentata al congresso della Society for Experimental Biology da Simon Scofield, della Cardiff University, insieme a ricercatori ugandesi.L'uso in campo scientificoL'erba gatta contiene nepetalattone, un composto presente nel suo olio essenziale noto per provocare nei gatti la caratteristica risposta di attrazione verso questa pianta, ma anche per le sue proprietà repellenti nei confronti degli insetti. Sebbene queste caratteristiche siano conosciute da tempo, il nepetalattone non è mai stato sviluppato commercialmente perché non può essere brevettato. Secondo i ricercatori, l'impiego di questa sostanza potrebbe contribuire a ridurre la dipendenza dai farmaci antimalarici, nei confronti dei quali il parassita responsabile della malaria può sviluppare resistenza. "Esiste una reale necessita' di ridurre la dipendenza dai medicinali contro la malaria perché la malattia può sviluppare resistenza ai farmaci", ha spiegato Simon Scofield. "I repellenti rappresentano una delle principali misure preventive per ridurre il rischio di malaria limitando le punture di zanzara". Il DEET è oggi il principio attivo di riferimento nella maggior parte dei repellenti commerciali e agisce alterando i sistemi sensoriali degli insetti, impedendo loro di riconoscere e raggiungere la pelle umana.I benefici per la popolazioneTuttavia, il costo di importazione dei prodotti che lo contengono rende il loro utilizzo proibitivo per molte famiglie delle aree rurali ugandesi. "Il DEET è fuori dalla portata economica della maggior parte dei piccoli agricoltori ugandesi", ha osservato Scofield. "Volevamo realizzare un repellente altamente efficace che consentisse alle comunità locali di partecipare direttamente alla produzione, mantenendo il costo il più basso possibile". Per verificare l'efficacia dell'olio essenziale di erba gatta, il gruppo di ricerca ha sviluppato una lozione repellente denominata DSK Lotion, sottoponendola sia a test di laboratorio sia a sperimentazioni sul campo. Gli esperimenti in laboratorio hanno utilizzato un olfattometro a Y per confrontare l'attrazione delle zanzare verso pelle trattata o non trattata, mentre le prove sul campo hanno misurato il numero di zanzare selvatiche che si posavano sulla pelle dei volontari. "I risultati hanno mostrato che una concentrazione del 6% di olio di erba gatta e' efficace quanto il DEET, mentre la formulazione al 2% è risultata solo leggermente meno efficace", ha riferito Scofield. Oltre al costo inferiore, i ricercatori evidenziano che l'erba gatta può essere facilmente coltivata nelle aree rurali dell'Uganda, il suo olio è semplice da estrarre, è sicuro da utilizzare e produce un odore generalmente considerato più gradevole rispetto a quello dei comuni repellenti a base di DEET.Il progetto è stato sviluppato come iniziativa di impresa comunitaria e ha coinvolto lavoratori e volontari locali in tutte le fasi della produzione della lozione. Finanziata inizialmente attraverso fondi esterni, la distribuzione gratuita del prodotto potrebbe ora lasciare spazio a una produzione su scala maggiore e alla vendita a basso costo, creando un sistema economicamente autosufficiente. "Quando saremo in grado di vendere e distribuire il repellente a un prezzo contenuto, si creerà un sistema sostenibile in cui le risorse economiche torneranno a beneficio di tutti i soggetti coinvolti nella produzione", ha concluso Scofield. Secondo il ricercatore, il progetto potrebbe essere esteso anche ad altre aree dell'Africa e ad altri Paesi, poiché il repellente si è dimostrato efficace anche contro altri insetti ematofagi, come moscerini e zecche.