Imprese radicate nei territori, spesso guidate da famiglie e capaci di innovare, esportare, generare occupazione e affermarsi sui mercati internazionali. È questa la spina dorsale del tessuto produttivo italiano: un patrimonio di aziende, persone e competenze che da sempre rappresenta una delle forze più autentiche del Paese. Al fianco di questo universo Banca Generali ha costruito negli anni una parte sempre più rilevante della propria identità: una banca private d’eccellenza personalizzata sulle esigenze dell’imprenditore, capace di leggere insieme patrimonio personale, familiare e aziendale. Ora, con l’iniziativa PMI2Change, la realtà guidata dall’amministratore delegato Gian Maria Mossa compie un ulteriore passo da first mover, per aiutare le aziende nazionali a trovare nel mercato dei capitali il riconoscimento adeguato al proprio valore industriale.Consulenza nel cuore delle scelte dell’impresaÈ l’ultima tappa di un percorso cominciato da lontano. Da anni Banca Generali ha allargato il raggio della consulenza patrimoniale oltre la gestione degli investimenti, portandola nel cuore delle scelte imprenditoriali: governance, protezione del patrimonio d’impresa, continuità aziendale, passaggio generazionale, crescita dimensionale e nuove opportunità di sviluppo. Terreni decisivi, perché l’azienda è spesso la vera pietra angolare del patrimonio familiare. Qui il banker smette di essere soltanto un consulente finanziario e diventa regista di fiducia, capace di connettere la famiglia imprenditoriale a un ecosistema di competenze specialistiche. L’ingresso di Intermonte ha rafforzato questo disegno, aggiungendo competenze storiche nel corporate advisory e nell’investment banking e rendendo più completa l’offerta lungo l’intero ciclo di vita dell’impresa.PMI2Change a supporto delle pmi quotateLa mossa più recente è PMI2Change. Un’iniziativa nata per sostenere le sfide di competitività degli imprenditori nella crescita. Il primo passo in tale direzione riguarda il supporto e la valorizzazione delle società italiane quotate sotto il miliardo di capitalizzazione, con criteri di governance e gestione virtuosi nella selezione fatta dal gestore Intermonte. Negli ultimi anni gli investitori stanno polarizzando la propria attenzione verso poche grandi big che rafforzano il processo di concentrazione, a scapito delle altre che, anche con storie e prodotti di qualità, scontano sempre più spesso questo “gap” di liquidità.Oltre a sostenere la liquidità delle 100 società quotate incluse nella selezione di Intermonte, il progetto di Banca Generali punta a generare valore e opportunità per un bacino molto più ampio di imprese. Dalle stime di Banca d’Italia su quasi cinque milioni, tra le 5.000 e le 10.000 sarebbero già potenzialmente idonee ad accedere al mercato dei capitali e al dialogo con gli investitori globali. Serve solo accompagnarle con i giusti passi.Intermonte Valore Italia, cento eccellenze virtuose quotateCome anticipato, il cuore del progetto del gruppo Banca Generali è l’indice Intermonte Valore Italia: cento eccellenze virtuose quotate di Borsa Italiana, fuori dal FTSE MIB, selezionate secondo criteri di qualità, solidità, trasparenza, liquidità, governance e dialogo con il mercato. Al suo interno convivono società attive in comparti molto diversi: manifattura avanzata, meccanica, componentistica industriale, tecnologia, digitale, beni di consumo, moda, alimentare, salute, farmaceutica, servizi alle imprese, infrastrutture ed energia. Una composizione trasversale che restituisce la varietà e la profondità del tessuto produttivo italiano. Non una categoria dimensionale, ma una mappa del Made in Italy che funziona: imprese attive in settori chiave capaci di unire competenze produttive, crescita e buone pratiche manageriali. Fuori dai grandi indici, ma già protagoniste dell’economia reale italiana.Lanciato un ETF a gestione attivaDa questo indice prende forma anche il lancio di un ETF a gestione attiva e PIR compliant, pensato per accorciare la distanza tra risparmio privato e crescita delle imprese italiane. La gestione attiva consente di non limitarsi a replicare meccanicamente il paniere, ma di valorizzare nel tempo le società con i migliori fondamentali e il maggiore potenziale di sviluppo, mentre la cornice PIR rafforza il legame con l’economia reale nazionale. L’ambizione è chiara: portare nuovi flussi di investimento dove oggi manca profondità di mercato e costruire, nel tempo, un motore stabile di liquidità. Un’operazione concreta, che punta a rendere più accessibile agli investitori l’universo delle eccellenze italiane quotate e che ha già raccolto interesse tra grandi istituzioni finanziarie italiane ed estere.In una fase in cui molte imprese italiane devono affrontare snodi cruciali, dalla continuità generazionale alla competizione su mercati sempre più globalizzati e selettivi, il mercato dei capitali può tornare a essere una leva di sviluppo. PMI2Change nasce qui: per dare visibilità alle eccellenze quotate, riportare liquidità su un segmento strategico e far capire agli imprenditori che il confronto con il mercato non è una perdita di identità, ma una possibilità di crescita. Un nuovo passo nel percorso di Banca Generali al fianco di chi fa impresa, con un obiettivo ambizioso: trasformare il risparmio in capitale paziente e il capitale in crescita per il Paese. 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