La notizia l’ha data il Giorno. Futuro Nazionale sta facendo “proseliti” (cioè, simpatizzanti) tra i dipendenti di Atm e Amsa. La Cgil si arrabbia: “I posti di lavoro sono spazi di diritti”. E ancora: “Non terreno di conquista per operazioni politiche che affondano le proprie radici in una storia e in una cultura incompatibili con i principi antifascisti della nostra Carta costituzionale”. Ora, io ho buona memoria, sulle vicende della politica meneghina. Fece scalpore, un tempo, il fatto che in Atm ci fosse un forte radicamento della prima Lega di Bossi. Già allora gridarono allo scandalo. Adesso la vicenda si ripete, ma con Vannacci.Il punto è sempre lo stesso, e per me non è negoziabile. Se un movimento è democratico, si sottopone e sottomette alle regole democratiche, se partecipa alle elezioni rispettando le regole del gioco, se non si propone di sovvertire lo Stato, rispettandone le leggi e lo spirito della Carta Costituzionale, perché mai non potrebbe fare “proseliti” (cioè, simpatizzanti) tra i dipendenti (cioè, privati cittadini come tutti gli altri) di Atm e dell’Amsa? Perché ci si dovrebbe scandalizzare? Del resto, è anche un po’ strano, e incomprensibile, pensare che se un movimento ha il 10 per cento di consenso (dico per ipotesi, non riferito a Futuro Nazionale), questo ce l’abbia ovunque tranne che in due aziende partecipate dal Comune di Milano. E’ invece logico ipotizzare che ci sia una percentuale un po’ inferiore o un po’ superiore tra i bancari, quelli che vendono frutta e verdura, i tramvieri, i giornalisti, gli avvocati, gli amministratori di condominio e le casalinghe, tra i tassisti e tra i chirurghi. Questo può far piacere a chi è fan del generale Vannacci o far dispiacere a chi è contro il generale Vannacci. L’unica cosa che non si può fare è scandalizzarsi perché questo avviene. Non fosse altro che si chiama democrazia.L'articolo Ecco perché non deve far scandalo che Futuro Nazionale faccia successo tra le partecipate milanesi proviene da Nicolaporro.it.