Il governo tedesco critico sull’esito dell’offerta pubblica di acquisto di UniCredit su Commerzbank. “L’approccio aggressivo e ostile di UniCredit resta inaccettabile“, ha detto a LaPresse una portavoce del ministero delle Finanze. “Il governo federale prende atto delle recenti notizie relative all’esito dell’offerta pubblica di acquisto di UniCredit”, ha spiegato la portavoce, sottolineando che Berlino “continuerà ad agire nell’interesse dei dipendenti della Commerzbank, delle piccole e medie imprese tedesche e della piazza finanziaria di Francoforte”. In merito alla quota dell’istituto di credito detenuta dallo Stato tedesco, “il comitato direttivo interministeriale competente del governo federale ha respinto l’offerta di UniCredit e non ha venduto le quote detenute dallo Stato federale in Commerzbank. Il governo federale non vede alcun motivo per modificare questa posizione”. “Indipendentemente da questa valutazione – ha concluso la portavoce – spetta alle autorità di vigilanza indipendenti BaFin e Bce valutare ulteriori misure dal punto di vista normativo”.L’Ops di UniCredit su CommerzbankUnicredit ha chiuso i tempi supplementari dell’Ops su Commerzbank con adesioni pari a circa il 17,6% del capitale sociale e dei diritti di voto e a circa il 18,36% dei diritti di voto se si escludono le azioni proprie detenute dalla banca di Francoforte. Il gruppo arriva così al 44,37% dell’istituto tedesco. Considerando gli strumenti convertibili si aggiunge il 3,22% (il 3,66% escludendo le azioni proprie), arrivando perciò al 47,59%.Commerzbank: “Ancora poca trasparenza su Ops di UniCredit”“Commerzbank sottolinea che le azioni detenute direttamente da UniCredit, i derivati notificati e le azioni conferite non dovrebbero essere interpretati come un’unica posizione aggregata. Rimane inoltre poco trasparente in quale misura siano state conferite azioni prese a prestito e quali accordi di copertura siano stati conclusi in tale contesto”, ha comunicato Commerzbank in una nota.Commerzbank: “Aperti al dialogo ma bisogna tutelare gli stakeholder”“Come già sottolineato in passato, il consiglio di sorveglianza e il consiglio di gestione di Commerzbank restano aperti a un dialogo costruttivo con UniCredit. Su questo punto nulla è cambiato. Dal punto di vista di Commerzbank, solo una soluzione condivisa che coinvolga il management, i lavoratori e i loro rappresentanti, nonché il governo federale in qualità di secondo maggiore azionista, può consentire di realizzare le sinergie di un’eventuale fusione in tempi e modalità adeguati”, ha detto ancora l’istituto di credito di Francoforte. “Indipendentemente da ciò, la banca prosegue con decisione nell’attuazione della strategia ‘Momentum 2030’, puntando su crescita e trasformazione. Dall’avvio della strategia, nel febbraio 2025, il titolo Commerzbank ha raddoppiato il proprio valore e il 2025 si è chiuso come l’anno migliore nei 156 anni di storia della banca. Commerzbank conferma le proprie previsioni per l’esercizio 2026 e gli ambiziosi obiettivi al 2030. I risultati del secondo trimestre 2026 saranno pubblicati il 6 agosto”, si legge ancora nella nota.Questo articolo Ops di Unicredit su Commerzbank, Berlino: “Approccio aggressivo e ostile, è inaccettabile” proviene da LaPresse