Ci sono attori che diventano celebri e altri che finiscono per diventare parte della memoria collettiva. Tom Hanks appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Oggi, 9 luglio, festeggia 70 anni e continua a essere uno dei volti più amati e rispettati del cinema internazionale. In oltre quarant’anni di carriera ha attraversato commedie, drammi, film di guerra, thriller e animazione, costruendo una filmografia che ha segnato non solo la storia di Hollywood, ma anche l’immaginario di intere generazioni.È difficile trovare qualcuno che non abbia visto almeno uno dei suoi film. Ancora più difficile è trovare chi non si sia emozionato davanti a uno dei suoi personaggi. Il motivo è semplice: Tom Hanks non ha mai interpretato supereroi invincibili o uomini perfetti. Ha scelto, invece, di raccontare persone comuni, con le loro fragilità, le loro paure e il loro coraggio. È proprio questa autenticità ad averlo trasformato in uno degli attori più amati di sempre.Tom Hanks a Che tempo che fa: “Sono in cerca di nuovi stimoli”Foto: Ufficio stampaForrest Gump, un film entrato nella storiaSe c’è un titolo che più di ogni altro identifica Tom Hanks, quello è senza dubbio Forrest Gump. Uscito nel 1994 e diretto da Robert Zemeckis, il film è diventato un autentico fenomeno culturale, capace di superare il semplice successo cinematografico. Chi non ricorda la celebre frase: «La vita è come una scatola di cioccolatini. Non sai mai quello che ti capita?» O la lunghissima corsa di Forrest attraverso gli Stati Uniti? E ancora le iconiche Nike Cortez, diventate un simbolo degli anni Novanta proprio grazie al film.Forrest Gump è una di quelle opere che sono entrate nelle case e nel cuore del pubblico. Ancora oggi viene trasmesso, citato e riscoperto da nuove generazioni di spettatori. Gran parte del merito è proprio di Tom Hanks, che è riuscito a trasformare un uomo apparentemente semplice in uno dei personaggi più iconici della storia del cinema.Giorgia Moll morta a 88 anni: addio al volto storico di CaroselloFoto: Instagram @forrestgumpfilmUna carriera costellata di capolavoriIl successo, in realtà, era arrivato già qualche anno prima con Splash – Una sirena a Manhattan, la commedia romantica diretta da Ron Howard che lo fece conoscere al grande pubblico. Da quel momento la sua carriera è stata un susseguirsi di interpretazioni memorabili.Nel 1994 conquistò il suo primo Oscar grazie a Philadelphia, interpretando un avvocato malato di AIDS in un periodo in cui Hollywood affrontava ancora con estrema cautela un tema così delicato. L’anno successivo arrivò il secondo Academy Award consecutivo per Forrest Gump, un’impresa riuscita a pochissimi attori nella storia. Negli anni successivi ha continuato a collezionare successi con film come Apollo 13, Salvate il soldato Ryan, Il miglio verde, Cast Away, Prova a prendermi, Era mio padre, The Terminal e la trilogia dedicata al professor Robert Langdon tratta dai romanzi di Dan Brown.A questi si aggiunge un altro personaggio amatissimo dal pubblico di ogni età: Woody, il cowboy della saga Toy Story, a cui Tom Hanks presta la voce fin dal primo capitolo Pixar.Toy Story 5, il messaggio che preoccupa: bambini nell’era dei social Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Forrest Gump (@forrestgumpfilm)Il sacrificio dietro Cast AwayTra gli episodi più curiosi della sua carriera c’è sicuramente quello legato a Cast Away.Per interpretare il naufrago Chuck Noland, l’attore perse circa venti chili. La produzione sospese le riprese per diversi mesi proprio per consentirgli di affrontare una trasformazione fisica reale, rendendo ancora più credibile il cambiamento del protagonista.Una dedizione che gli valse il Golden Globe come miglior attore in un film drammatico e una nuova candidatura agli Oscar, confermando ancora una volta il suo straordinario impegno per ogni ruolo.Roberto Vecchioni compie 83 anni: carriera, malattia e vita privataIl caffè, le macchine da scrivere e la solidarietàLontano dal set, Tom Hanks coltiva passioni che raccontano molto della sua personalità.Da anni è un appassionato collezionista di macchine da scrivere, tanto da aver pubblicato anche un libro di racconti ispirato proprio a questo mondo.È inoltre un grande amante del caffè. Nel 2017 regalò una macchina per l’espresso ai giornalisti della Casa Bianca come segno di riconoscenza per il loro lavoro. Successivamente trasformò questa passione in un progetto benefico, lanciando un marchio di caffè i cui profitti vengono destinati ad associazioni che sostengono i veterani americani e le loro famiglie.La parentela con Abraham Lincoln e il grande flopTra le curiosità meno conosciute figura anche una sorprendente parentela con Abraham Lincoln. Secondo le ricostruzioni genealogiche, Tom Hanks sarebbe infatti un lontano discendente del sedicesimo presidente degli Stati Uniti, che interpreterà anche nell’adattamento cinematografico del romanzo Lincoln nel Bardo.Nemmeno una carriera come la sua, però, è stata priva di battute d’arresto. Nel 1990 partecipò a Il falò delle vanità, diretto da Brian De Palma. Nonostante il cast prestigioso, il film si rivelò un clamoroso insuccesso sia di critica sia al botteghino. Un episodio che, tuttavia, non ha minimamente scalfito la sua reputazione.Foto: Ipa agencyIl segreto di Tom Hanks? La sua umanitàForse è proprio questa la domanda più interessante: perché Tom Hanks continua a essere così amato?La risposta, probabilmente, non si trova nei due Oscar, nei record d’incasso o nelle candidature collezionate nel corso della sua carriera. Tom Hanks ha sempre trasmesso la sensazione di mettere qualcosa di profondamente personale in ogni interpretazione. La sua sensibilità sembra andare oltre la semplice recitazione. Nei suoi personaggi non c’è mai la ricerca dell’effetto o del protagonismo, ma il desiderio di raccontare persone vere, con emozioni autentiche.Molti critici lo hanno spesso accostato ai grandi interpreti della Hollywood classica, come Gregory Peck, James Stewart e Henry Fonda. Attori che, oltre al loro talento, incarnavano un’idea di integrità, speranza e fiducia nel futuro. Anche Hanks, pur appartenendo a un’altra epoca, ha saputo raccogliere idealmente quella stessa eredità, diventando il volto di un’America fatta di valori, empatia e senso di comunità.Non è un caso che, in occasione delle celebrazioni per i 250 anni dell’Indipendenza degli Stati Uniti, un sondaggio promosso dal Daily Mail lo abbia indicato come il personaggio che più rappresenta l’identità americana. Un riconoscimento simbolico, ma significativo, che racconta quanto l’attore sia percepito come qualcosa di più di una semplice star di Hollywood.In un’epoca in cui il cinema sembra inseguire soprattutto effetti speciali, franchise e blockbuster, Tom Hanks continua a ricordare quanto possa essere potente una grande interpretazione. La sua forza è sempre stata quella di dare dignità alle persone comuni, raccontando il coraggio silenzioso, la fragilità e la gentilezza. Qualità che lo hanno reso uno degli attori più amati degli ultimi quarant’anni.A settant’anni resta uno degli ultimi grandi simboli di quella Hollywood capace di coniugare qualità artistica e successo popolare. Perché ci sono attori bravissimi. E poi ci sono quelli che entrano nell’immaginario collettivo e non ne escono più. Tom Hanks appartiene a questa categoria. E forse è proprio questo il suo più grande capolavoro.Dua Lipa, la biblioteca contro la censura e il valore della lettura oggi| Da Rumors.it