Baggio svela: «Smettere per me è stata una liberazione. Pressione a Pasadena? No, non ne avevo»

Wait 5 sec.

Roberto Baggio si racconta: «Smettere per me è stata una liberazione. Pressione a Pasadena? No, non ne avevo». Le paroleOspite del podcast brasiliano Futebol Legends, Roberto Baggio è tornato a parlare dei momenti più delicati della sua carriera, riportando alla mente i tanti infortuni che ne hanno segnato il percorso. Senza dimenticare quel rigore di Pasadena…Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoADDIO AL CALCIO – «Smettere per me è stata una liberazione, non ho provato depressione, anzi: mi sono rotto il ginocchio a 18 anni, non ho giocato sino a 20 e tutti mi dicevano che non sarei tornato» INFORTUNIO – «Quell’incidente mi ha condizionato la vita: non avevo più tono muscolare, mi era stato asportato un pezzo di muscolo per sistemare il crociato, era un infortunio a causa del quale nel 1985 si smetteva, ho giocato sino a 37 anni e mezzo con tanta sofferenza e con sedute extra per mantenere un tono muscolare adeguato, mi dicevo che forse un giorno mi sarei alzato senza dolore. Non voglio farmi compatire, è solo che ognuno ha una storia unica e insostituibile. Andrebbero raccontate per aiutare tante persone che soffrono di depressione: è una condizione vitale nostra che va gestita, bisogna godersi ogni momento della vita»QUEL RIGORE… – «Pressioni? No, non ne avevo. Se vedi la rincorsa ero tranquillo. Taffarel l’avevo spiazzato, bastava appoggiare, non so ancora oggi spiegare come ho tirato alto, è stata la prima volta in tutta la mia vita. Non è stata la pressione o l’emozione, il portiere era già in terra: non avevo aspettato l’ultimo secondo per calciare, ormai era tutto fatto, era la cosa più facile»