“Deve chiarire”, “Intervista mai rilasciata”. Un nuovo caso Ranucci: mistero sulle frasi Rai

Wait 5 sec.

Più che le parole, stavolta, fanno discutere le non parole. O meglio: un’intervista pubblicata, rilanciata e poi clamorosamente smentita dal diretto interessato. È il nuovo capitolo del caso che ruota attorno all’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci e al coinvolgimento, come presunto mandante secondo l’accusa, di Valter Lavitola.Tutto nasce da un’intervista attribuita al direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, pubblicata dal Corriere della Sera e firmata da Simone Canettieri. Di solito molto preciso. Nell’intervista, Corsini affrontava sia il futuro di Report sia gli sviluppi dell’indagine. Sul programma di Rai3 il messaggio appariva netto: «Report è un marchio Rai, quindi nel palinsesto c’è, andrà avanti comunque. Poi Ranucci può esserci o no, può condurlo Giorgio Mottola o un altro». Una frase destinata inevitabilmente ad alimentare le indiscrezioni sul futuro del conduttore.Non solo. Il direttore degli Approfondimenti Rai definiva la vicenda «inquietante», ricordando che Ranucci è attualmente parte lesa nell’inchiesta, ma aggiungeva anche una stoccata al metodo giornalistico della trasmissione: «Se altri avessero usato il metodo Report su questa vicenda, Ranucci sarebbe stato già al gabbio. Pensa se fosse successo a me: mi avrebbero già crocefisso». Un riferimento al rapporto di amicizia tra Ranucci e Lavitola, che lo stesso conduttore ha sempre riconosciuto pubblicamente, spiegando di aver continuato a frequentarlo e di averlo utilizzato anche come fonte per alcune inchieste.Sempre secondo quanto riportato nell’intervista, Corsini prendeva le distanze anche dal ristorante romano riconducibile a Lavitola: «Io a mangiare pesce da lui non ci sono mai andato. Ma so che chi aveva un problema con Report ci passava». E aggiungeva: «Come è uscito il nome di Lavitola ho pensato che ci fosse qualcosa dietro. Ranucci comunque la bomba ce l’ha avuta, poi se vera o farlocca non lo so. A questo punto deve chiarire».Sembrava un’intervista destinata a far discutere. E invece, poche ore dopo, è arrivato il colpo di scena. Corsini ha infatti diffuso una durissima smentita: «In relazione a un’intervista che mi viene attribuita e che sta circolando in queste ore, smentisco categoricamente di averla mai rilasciata. Le dichiarazioni riportate non rispecchiano in modo corretto il mio pensiero e invito pertanto a non attribuirmi contenuti privi di fondamento».Il direttore Rai rincara poi la dose: «Ricostruire una sedicente intervista, utilizzando parole e battute tra colleghi estrapolate dal proprio contesto, nega i principi cardine della nostra professione, tanto più quando l’obiettivo appare quello di alimentare ad arte polemiche per delegittimare il Servizio Pubblico, anche alla luce della recente presentazione dei nuovi palinsesti».Infine precisa quella che definisce la sua reale posizione: «Sigfrido Ranucci ha subito un attentato, è parte lesa ed è una risorsa Rai. Sono note le voci che circolano sul faccendiere Lavitola. Siamo tutti in attesa del lavoro della magistratura. Report tornerà regolarmente in onda il prossimo autunno».Resta così un interrogativo destinato ad alimentare il dibattito: che cosa è successo davvero? Da una parte un’intervista pubblicata sul Corriere della Sera e firmata da un cronista notoriamente preciso come Simone Canettieri; dall’altra una smentita totale del diretto interessato, che sostiene di non aver mai concesso quell’intervista e parla di frasi estrapolate da conversazioni informali. Un mistero nel mistero, destinato probabilmente a far discutere almeno quanto l’inchiesta giudiziaria.Nel frattempo Valter Lavitola è stato sentito dal procuratore capo Francesco Lo Voi in relazione alle accuse di tentata strage e associazione per delinquere di tipo mafioso che gli vengono contestate. L’imprenditore respinge le accuse e ha illustrato la propria versione dei fatti ai magistrati.Se preferisci, posso renderlo ancora più “da retroscena”, con un’apertura più incisiva e un taglio maggiormente giornalistico.L'articolo “Deve chiarire”, “Intervista mai rilasciata”. Un nuovo caso Ranucci: mistero sulle frasi Rai proviene da Nicolaporro.it.