Attentato a Ranucci, Bobo Craxi a Open: «Mi angoscia l’idea che c’entri Lavitola. E il dipendente coinvolto io non l’ho mai visto» – L’intervista

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Vittorio Michele Craxi, per tutti Bobo, conosce Valter Lavitola «da quando aveva 18 anni». Si sono agganciati ovviamente da giovani, nelle file del Psi, Lavitola ambizioso militante, Bobo Craxi figlio del leader più carismatico che ha avuto il partito dal dopoguerra ad oggi. E ancora adesso l’esponente politico frequentava il ristorante di proprietà di Lavitola, il Cefalù di Roma, quello che, secondo le accuse della procura di Roma sarebbe stato di fatto la base da cui l’ex faccendiere ed ex direttore dell’Avanti, avrebbe organizzato un attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, suo “amico” (a dirlo sono entrambi) e pure lui presenza assidua tra i tavoli del ristorante romano in zona Monteverde. Amici per sempre quindi? «Non esattamente. Ci conosciamo da ragazzi poi, per un lungo periodo non l’ho più sentito. Tempo fa un giornalista mio caro amico però mi disse di questo ristorante che Valter aveva aperto dopo il carcere. E un po’ incuriosito ho deciso di andarci, da lì è rinata l’amicizia non solo mia ma di un gruppo di persone». Chi siete? «Certamente ci sono alcuni esponenti del Psi di oggi e di allora, ma anche di altri partiti, giornalisti, una volta ho effettivamente visto anche Ranucci che però non conosco personalmente. La verità è che attorno a Lavitola si era creata un’area di simpatia, legata all’idea di una seconda vita, ha anche un figlio che è un bravo ragazzo. Per questo ora ci mette angoscia l’idea che possa aver fatto una cosa del genere».Lei ci crede? «Io personalmente stento a crederci e voglio capire meglio quali elementi effettivamente ci sono a suo carico, mi pare che al momento se ne conoscano pochi. Fatico a credere ad un’azione del genere e soprattutto non mi spiego il perché».E’ stato ventilato che volesse aumentare la popolarità di Ranucci, seguirlo in una nuova avventura politica…«Non mi sembrava affatto deciso a iniziare nuove avventure, mi pareva tutto sommato contento così. E una frase Ranucci l’ha detta bene, non lo vedo capace di fare del male fisico a qualcuno. Escludo anche frequentazioni con la criminalità organizzata». Il tramite per gli esecutori materiali sarebbe stato un suo dipendente, lei lo conosce? «Ho letto il nome e la descrizione però no, né visto né sentito citare. Ed io ero un cliente assiduo, anche questo particolare non mi torna». L'articolo Attentato a Ranucci, Bobo Craxi a Open: «Mi angoscia l’idea che c’entri Lavitola. E il dipendente coinvolto io non l’ho mai visto» – L’intervista proviene da Open.