Tunisia-Italia: cooperazione contro incendi boschivi, lanciato progetto da 773 mila euro b...

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AGI - Tunisia e Italia rafforzano la cooperazione nel settore del contrasto agli incendi boschivi. La Scuola nazionale di ingegneria di Sousse (Eniso) ha lanciato un progetto di cooperazione internazionale con partner tunisini e italiani, con un budget di 773 mila euro, finalizzato allo sviluppo di un sistema basato su Intelligenza artificiale, che prevede l’utilizzo di droni, telecamere termiche e immagini satellitari per il rilevamento precoce degli incendi. L'iniziativa, denominata “Forfire Ai”, è finanziata nell'ambito del programma europeo Interreg Next Italia-Tunisia.Il progetto riunisce università, centri di ricerca e imprese tecnologiche delle due sponde del Mediterraneo. Oltre all'Eniso, partecipano l'Istituto superiore agronomico di Chott Mariem, l'Università di Palermo e aziende specializzate nello sviluppo di soluzioni digitali e robotiche. Il finanziamento è garantito principalmente dall'Unione europea attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (Ndici – Europa Globale), con un contributo dei partner coinvolti. Come vengono individuate le aree a rischioIl cuore del progetto è la realizzazione di una piattaforma intelligente capace di raccogliere e integrare in tempo reale dati provenienti da satelliti, stazioni meteorologiche, sensori ambientali installati sul territorio e telecamere termiche. Attraverso algoritmi di Intelligenza artificiale, il sistema analizzerà le informazioni per individuare le aree a maggiore rischio di incendio, riconoscere i primi segnali di fumo o di aumento anomalo delle temperature e trasmettere allerte tempestive ai servizi forestali e alla Protezione civile, riducendo significativamente i tempi di intervento.Uno degli elementi più innovativi dell'iniziativa riguarda l'impiego coordinato di telecamere termiche a infrarossi e droni autonomi. Le telecamere saranno in grado di rilevare fumo e focolai a una distanza compresa tra cinque e dieci chilometri, distinguendo gli incendi da fenomeni atmosferici come nebbia o foschia per limitare i falsi allarmi.Una volta identificato un potenziale incendio, un drone verrà automaticamente inviato sull'area interessata per acquisire immagini in tempo reale e trasmetterle ai centri operativi, consentendo una valutazione immediata dell'entità del rogo e facilitando il coordinamento delle operazioni di spegnimento. I primi testIl sistema sarà testato inizialmente nella foresta di Dar Chichou, nella regione di El Haouaria, con una successiva estensione ad altre aree particolarmente vulnerabili, tra cui Sejnane, nel governatorato settentrionale di Biserta.I test consentiranno di verificare l'efficacia delle tecnologie sviluppate in differenti condizioni climatiche e ambientali, con l'obiettivo di realizzare un modello replicabile in altre regioni del Mediterraneo.Nell'estate 2025 distrutti quasi 2.200 ettariL'avvio del progetto si inserisce in un contesto di crescente pressione sugli ecosistemi forestali della Tunisia. Secondo i dati della Protezione civile tunisina, durante l'estate del 2025 il Paese nordafricano ha registrato 134 incendi boschivi, che hanno distrutto quasi 2.200 ettari di foreste, contro i 106 incendi e i circa 314 ettari andati in fumo nello stesso periodo del 2024. “Forfire Ai” rappresenta inoltre un nuovo tassello della cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Tunisia nell'ambito dei programmi europei di vicinato.Attraverso il trasferimento di competenze, lo sviluppo di tecnologie condivise e la sperimentazione congiunta di sistemi di monitoraggio avanzati, il progetto punta a rafforzare la resilienza dei due Paesi di fronte ai rischi ambientali e a promuovere soluzioni innovative per la tutela del patrimonio forestale mediterraneo.