In sei anni, dal 2019 al 2025, i lavoratori extra-Ue sono cresciuti di oltre il 35%. Questo significa che oggi un lavoratore dipendente su sette è straniero. È quanto emerge dal venticinquesimo Rapporto annuale dell’Inps presentato ieri dal presidente dell’Istituto, Gabriele Fava, che così ha commentato questi dati: «Si tratta di un dato che va letto con serietà, al di fuori di contrapposizioni ideologiche. Esso evidenzia come una quota crescente della capacità produttiva e della base contributiva del Paese dipenda anche dalla capacità di governare i flussi migratori, orientandoli verso i fabbisogni del sistema produttivo e accompagnandoli con percorsi di formazione, legalità, integrazione e lavoro regolare».🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo I salari salgono ma restano più bassi rispetto al pre Covid. Boom di stranieri proviene da La Verità.