Legge elettorale, l’ultima mediazione sui capilista bloccati. E il campo largo annulla l’evento di Padova in vista della sfida

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Più che di Trump, della guerra o del potere d’acquisto dei salari, il tema che agita la maggioranza in queste ore è – ossessivamente – quello della modifica alla legge elettorale in un sistema quasi proporzionale che, nel disegno di Fratelli d’Italia, vede un ruolo anche per le preferenze (dopo aver incassato quello ai fuorisede). Gli sherpa nei giorni scorsi hanno provato a trovare un punto di mediazione, senza riuscirci. Ma il pressing del principale partito della maggioranza obbliga i riottosi alleati a fare i conti col tema. E in queste ore, a quando apprende Open, si lavora ad un possibile punto di mediazione che inciderà più sulle liste di FdI e potrebbe essere accettato dagli altri, con qualche apertura in particolare da Forza ItaliaCapilista bloccati e crocette per gli altriLa possibile mediazione prevede i capilista bloccati in tutti i collegi. Un sistema che, nella sostanza, apre alle preferenze solo per i partiti più grandi che siano almeno sopra il 10% e in cui “scatta” il secondo eletto. Nel caso del centrodestra, le preferenze giocheranno per Fratelli d’Italia, meno per tutti gli altri anche se potrebbero scegliere di mettere lo stesso capolista in più collegi, facendo quindi scattare il secondo qualora il partito elegga un eletto nel collegio.Per attenuare ulteriormente l’impatto di questo sistema, le preferenze per gli altri candidati potrebbero essere espresse con le crocette, in modo da favorire il secondo e limitare l’impatto del voto personale.La resistenza della LegaForza Italia avrebbe dato qualche spiraglio su uno schema di questo tipo, più contraria la Lega che si è espressa con durezza anche oggi, per bocca di Riccardo Molinari: «In nome della eventuale futura governabilità, che si pone come obiettivo questa legge, abbiamo rinunciato all’uninominale. Pensiamo che oggi andare a ricambiare il testo su un tema sensibile come quello delle preferenze sia molto complicato. Però, detto questo, come ha ribadito il segretario, stanno lavorando i nostri esperti, per noi c’è Roberto Calderoli, e vedremo se si troverà una forma di mediazione». Il centrosinistra e la scelta di non vedersi a PadovaVisto che l’impressione ora è che i tempi possano stringersi e il voto sulla legge elettorale concludersi entro la prossima settimana, il campo largo ha scelto di far saltare l’evento programmato per il 15 luglio a Padova. Quello di Napoli tra contestazioni, piazza non proprio piena e dichiarazioni di Giuseppe Conte, considerate eccessivamente critiche con l’Ucraina, non ha convinto in particolare il Pd. E in ogni caso la partita sulla legge elettorale sta diventando troppo delicata per permettersi assenze. L'articolo Legge elettorale, l’ultima mediazione sui capilista bloccati. E il campo largo annulla l’evento di Padova in vista della sfida proviene da Open.