Jannik Sinner è tornato e ora confermare il successo dello scorso anno è davvero possibile. Sul Centre Court di Wimbledon, il tennista azzurro batte Novak Djokovic con un triplo 6-4 in 2 ore e 19 minuti e conquista la seconda finale consecutiva ai Championships. Lo fa con una prestazione impeccabile dal primo all’ultimo quindici: un Sinner in versione robot prende subito il controllo della partita e lo mantiene fino alla fine. Il serbo si è preso diversi rischi, soprattutto con le seconde di servizio, ma non c’è stato nulla da fare. Quando incontri un Sinner così è difficile uscirne indenni. Jannik conquista così la settima vittoria contro il 39enne, vendicando la sconfitta nella semifinale degli Australian Open a gennaio. La partitaSembrano passati secoli dall’esordio al primo turno contro Kecmanovic, quella caduta rovinosa sull’erba e la scarpa sporca di sangue. Era arrivata la vittoria, ma solo al quinto set. Invece sono trascorsi solo 12 giorni, in cui c’è stata una crescita costante, partita dopo partita, avversario dopo avversario. Fino alla semifinale contro Djokovic. Oggi l’azzurro ha condotto il match dall’inizio alla fine, rimanendo sempre in vantaggio contro il serbo, che da lunedì sarà settimo nel ranking Atp. Limitati gli errori, soprattutto con il dritto, che avevano influenzato le scorse gare. La potenza e la precisione dei colpi hanno fatto emergere le difficoltà dell’attuale numero 8 del ranking Atp. Djokovic non fa affatto male in risposta, anzi, ma appena ha la possibilità di mettere il naso davanti, Sinner si è rifugiato nell’arma di questo Wimbledon: il servizio, come nell’unica palla break concessa a Djokovic nel terzo set. Anche oggi sono 16 gli ace, che fanno 113 da inizio torneo. Il tennista italiano palleggiava con Djokovic quando aveva 13 o 14 anni, oggi non c’è proprio partita. Davanti agli occhi di personaggi della finzione come Sherlock Holmes (Benedict Cumberbatch) e Dr. House (Hugh Laurie), la vittoria del campione azzurro è tutta vera. Djokovic forza le seconde di servizio, cerca soluzioni alternative e mette in campo anche colpi magici, come ha abituato, ma è costretto sempre a rincorrere. È bravo anche ad annullare dieci palle break a Sinner, ma non riesce mai a guidare il match nel punteggio. «Puoi ancora farcela», urlano a Djokovic dal pubblico. «Forse dieci anni fa», risponde il serbo con il sorriso. La leggenda che riconosce la superiorità del numero uno al mondo. Vittoria numero 99 negli Slam per SinnerSinner raggiunge la settima finale di uno Slam, diventando il primo italiano a giocarsi il trofeo di Wimbledon per più di una volta in carriera, il diciottesimo nell’era Open. Bissare il successo dell’anno scorso ora è un obiettivo tangibile. Djokovic dovrà rimandare almeno agli Us Open la possibilità di vincere il 25esimo Slam della carriera. Forse ha pesato la differenza di tempo che i due tennisti hanno passato sull’erba di Wimbledon prima di questa semifinale: 13 ore e 6 minuti per Sinner, 16 ore e 42 minuti per il serbo, che approcciava alla partita dopo aver vinto il quarto di finale più lungo della storia dei Championships. Oltre, ovviamente alla differenza di età: sono solo applausi per Djokovic, arrivato alla 55esima semifinale di uno Slam a 39 anni. Una vittoria, quella di Sinner, che significa 99 successi nei Major. Chissà che domenica possa arrivare la centesima…L’altra semifinale: Zverev batte FerySinner affronterà Alexander Zverev nella finale di domenica 12 luglio. Il tedesco ha conquistato la sua prima finale in carriera a Wimbledon, riportando la Germania in finale dei Championships dopo Boris Becker nel 1995. Il tennista tedesco ha travolto la favola di questa edizione, Arthur Fery, che ai quarti aveva eliminato Flavio Cobolli. Il britannico, entrato nel tabellone grazie a una wild card, ha ceduto in tre set (7-6, 6-2, 6-4) in due ore e tredici minuti. Zverev fa così un balzo nel ranking Atp, raggiungendo il secondo posto nella classifica mondiale superando l’infortunato Carlos Alcaraz. Dopo aver vinto uno Slam, il Roland Garros, al 41esimo tentativo, il tennista tedesco è apparso anche oggi con la mentalità di chi può vincere anche a Wimbledon. D’altronde a Parigi ha interrotto il duopolio Sinner-Alcaraz che andava avanti da 9 Slam: vuole continuare la striscia a Londra. Ora, qualche giorno di riposo per i due finalisti che hanno raggiunto l’atto conclusivo vincendo 3 a 0 le semifinali. Domenica 12 luglio, Sinner e Zverev si contenderanno la 139esima edizione dei Championships. L'articolo Jannik Sinner da urlo: batte Djokovic e conquista la seconda finale consecutiva a Wimbledon. Sfiderà Zverev proviene da Open.