Euro digitale: al via il test nel 2027 con sette banche italiane

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L’euro digitale entra nella fase decisiva del suo percorso. Già da lunedì 13 luglio prenderà infatti il via il trilogo tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione europea per arrivare al regolamento definitivo della moneta digitale della Banca centrale europea. L’obiettivo, secondo quanto emerge da fonti dell’Eurosistema, è quello di chiudere il negoziato entro la fine dell’anno, così da consentire l’annuncio ufficiale del progetto nel 2027, in concomitanza con il 25° anniversario della nascita dell’euro.Parallelamente procede anche il lavoro sulla fase pilota, che vedrà coinvolti circa 40 banche e intermediari dei pagamenti selezionati dalla BCE tra oltre 50 candidature ricevute. Tra queste figurano sette istituti italiani, che potrebbero partecipare ai test previsti a partire da settembre 2027.Il calendario dell’euro digitaleSecondo il cronoprogramma della Bce, il pilot durerà un anno e coinvolgerà circa 10 mila cittadini europei, individuati tra i dipendenti delle banche centrali dei 21 Paesi dell’Eurozona e della stessa Banca centrale europea a Francoforte. I partecipanti effettueranno piccoli pagamenti in euro digitale, nonostante la moneta non sia ancora ufficialmente in circolazione.Per ampliare i casi d’uso saranno coinvolti anche diversi esercenti commerciali, con particolare attenzione al settore dell’e-commerce, così da testare concretamente il funzionamento della futura infrastruttura.Se il percorso normativo procederà secondo i tempi previsti, l’emissione dell’euro digitale dovrebbe partire dal 2029, anche se la BCE continua a utilizzare il condizionale in attesa dell’approvazione definitiva del regolamento europeo.Leggi anche:Euro digitale: l’attivismo sospetto di Lagarde e DombrovskisEuro digitale, la prigione perfetta: una moneta o un software di sorveglianza?Servizi gratuiti e commissioni ridotteUno degli aspetti destinati ad avere maggiore impatto riguarda i costi per cittadini e imprese. Dalle indiscrezioni dell’Eurosistema emerge infatti che le funzioni di base dell’euro digitale saranno gratuite, mentre gli operatori dei servizi di pagamento potranno eventualmente applicare costi soltanto per servizi aggiuntivi.Secondo le stesse fonti, questo modello, unito ai bassi costi previsti per gli esercenti, dovrebbe rafforzare il potere contrattuale di consumatori e imprese nella negoziazione di commissioni più basse anche sui circuiti delle carte di credito.Nel frattempo, sempre secondo quanto riferito dalle fonti, sarebbe cambiato anche l’atteggiamento degli istituti bancari, inizialmente più scettici nei confronti del progetto. Il sistema prevede infatti una collaborazione tra settore pubblico e privato attraverso una “digital euro service platform”, che si occuperà, tra gli altri aspetti, dello sviluppo dell’app dell’euro digitale e dei meccanismi destinati a garantire la privacy degli utenti.Pagamenti offline, privacy e limiti ai walletTra i principali nodi ancora da sciogliere ci sono le modalità dei pagamenti offline, che dovranno risultare del tutto equivalenti all’utilizzo del contante.Le fonti spiegano che il regolamento dovrebbe introdurre un limite massimo di euro digitali detenibili nel wallet offline, oltre a un importo massimo per le singole operazioni e un numero massimo di transazioni consecutive effettuabili senza connessione.Un esempio riportato dagli addetti ai lavori chiarisce il funzionamento: qualora il tetto di giacenza fosse fissato a 2.000 euro, ogni utilizzatore potrebbe decidere quale quota destinare alla cosiddetta “tasca” offline, utilizzabile anche in assenza di connessione Internet.Parallelamente prosegue il lavoro tecnico per trovare il giusto equilibrio tra tutela della privacy, che dovrà essere garantita in maniera analoga al contante, ed esigenze di contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo internazionale.Le sette banche italiane candidate ai testTra le realtà italiane che hanno presentato la propria candidatura per partecipare alla fase pilota figurano Intesa Sanpaolo con Isybank, UniCredit, Monte dei Paschi di Siena, Iccrea, Banca Sella insieme a Nexi e Numia, società specializzata nella monetica controllata da FSI.Il progetto tecnologico continua intanto a prendere forma. Uno dei data center destinati a supportare la piattaforma dell’euro digitale si trova a Frascati, presso una sede della Banca d’Italia, mentre per ragioni di sicurezza l’infrastruttura sarà distribuita in diversi centri presenti nell’Eurozona.Il trilogo accelera sul regolamento europeoIl via libera del Parlamento europeo alla propria posizione negoziale ha dato nuovo impulso al progetto. Il primo incontro del trilogo è fissato per lunedì 13 luglio e la presidenza irlandese punta ad accelerare i lavori per rispettare il calendario sostenuto dalla BCE.In particolare, spiegano fonti dell’Eurosistema, il presidente dell’Eurogruppo Pascal Donohoe spinge per arrivare a un accordo entro la fine dell’anno, mentre il membro del Comitato esecutivo della Bce Piero Cipollone, che ha raccolto il testimone da Fabio Panetta nella cabina di regia del progetto, continua a sostenere un percorso rapido verso l’introduzione della moneta digitale europea.Nel frattempo, i tavoli tecnici dedicati ai diversi aspetti del regolamento continueranno a riunirsi con una frequenza di quattro incontri al mese fino alla fine dell’anno, con l’obiettivo di definire tutti i dettagli necessari per arrivare al lancio dell’euro digitale nei tempi previsti.Enrico Foscarini, 10 luglio 2026L'articolo Euro digitale: al via il test nel 2027 con sette banche italiane proviene da Nicolaporro.it.