Un maxi-schermo al posto del Santo e gli smartphone come lumini digitali: ecco la prima processione guidata dall’AI

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Un maxi-schermo al posto del Santo, le luci degli smartphone al posto dei ceri accesi. È stata una processione decisamente inusuale quella che si è svolta a Bosco, località di San Giovanni a Piro, nel Cilento. Durante il percorso, i fedeli hanno partecipato accompagnando il grande schermo con il proprio telefono, connesso all’opera tramite un QR code. In questo modo, ogni dispositivo ha trasmesso una litania digitale che si è propagata in tutte le strade sonorizzando la processione e al contempo illuminandone il percorso, grazie alla torcia dello smartphone.Il rimando all’enciclica di papa Leone XIVLa processione, ribattezzata «Machina Sacra», si è tenuta nell’ambito del festival MicroCosmi in programma fino a domenica 12 luglio nei comuni di San Giovanni a Piro, Bosco e Scario, nel Cilento. Un progetto che vuole raccogliere le parole contenuta nella Magnifica Humanitas, l’enciclica di Papa Leone XIV dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale.La spiegazione dei due curatori«Non volevamo mettere in discussione la fede, ma osservare come cambiano i simboli che attraversano il nostro tempo. Le processioni non parlano solo di religione: parlano di comunità, di appartenenza e di ciò che decidiamo di seguire», hanno dichiarato Max Magaldi e Matteo Mandelli, i due curatori del progetto. «A testa bassa, quando col telefono tra le mani scrolliamo, scriviamo, commentiamo, cerchiamo, compriamo, crediamo che quel momento sia nostro. Intimo, privato. Invece, proprio in quel momento siamo parte di una nuova liturgia, collettiva e inconsapevole, durante la quale cediamo tutti le stesse cose: dati, attenzione, tempo, presenza».L'articolo Un maxi-schermo al posto del Santo e gli smartphone come lumini digitali: ecco la prima processione guidata dall’AI proviene da Open.