Anthony Hopkins sorprende ancora: a 88 anni debutta come compositore

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Dopo aver conquistato Hollywood con alcuni dei personaggi più iconici della storia del cinema, Anthony Hopkins è pronto ad aprire un nuovo capitolo della sua straordinaria carriera. A 88 anni, il due volte premio Oscar pubblicherà il suo primo album di musica classica, Life Is a Dream, realizzando un sogno che custodiva da quando era bambino.Per milioni di spettatori sarà sempre l’inquietante Hannibal Lecter de Il silenzio degli innocenti. Altri lo ricordano come l’elegante maggiordomo Stevens di Quel che resta del giorno, il tormentato Benedetto XVI ne I due Papi o l’anziano padre affetto da demenza in The Father, interpretazione che gli è valsa il secondo Oscar della carriera. Eppure, molto prima che il cinema lo trasformasse in una leggenda, la sua prima grande passione aveva già un nome: la musica.Oggi, dopo una vita trascorsa davanti alla macchina da presa, quel sogno prende finalmente forma in un progetto discografico che racconta un lato dell’artista rimasto finora quasi sconosciuto al grande pubblico.Foto: Balkis Press/ABACA_ Ipa agency«La musica è stata il mio primo desiderio»l 21 agosto uscirà Life Is a Dream, l’album che segna il debutto ufficiale di Anthony Hopkins come compositore dopo la firma con Decca Classics, una delle etichette più prestigiose nel panorama della musica classica. «La musica è stata il mio primo desiderio, il mio primo sogno», ha raccontato l’attore annunciando il progetto.Più che un debutto, quello di Hopkins è il traguardo di una passione coltivata per tutta la vita. Suona il pianoforte da quando aveva quattro anni e compone musica fin dall’infanzia. Molti dei brani raccolti nell’album sono stati scritti in periodi diversi della sua vita e sono rimasti a lungo nel cassetto.«Alcuni di questi pezzi mi accompagnano da decenni e continuo ancora oggi a tornarci», ha spiegato. Un dettaglio che racconta come la musica abbia sempre fatto parte del suo percorso artistico, anche negli anni in cui il cinema lo consacrava come uno dei più grandi interpreti della sua generazione.Anthony Hopkins: “Ero ubriaco, avrei potuto uccidere qualcuno”Foto: Instagram @anthonyhopkinsUn album costruito nell’arco di una vitaLife Is a Dream raccoglie composizioni scritte in periodi differenti e interpretate dalla prestigiosa Philharmonia Orchestra, diretta dal celebre maestro Gustavo Dudamel. Alla registrazione hanno preso parte anche il pianista Sergio Tiempo, il violoncellista Gregorio Nieto, il Bach Choir e i giovani coristi della Winchester Cathedral, dando vita a un progetto che unisce esperienza, eleganza e grande tradizione musicale.Il primo brano estratto è Bracken Road, tratto dalla 1947: Suite for Solo Piano and Orchestra. La composizione fu concepita nei primi anni Sessanta, quando Hopkins era ancora un giovane attore al Liverpool Playhouse, ed è ispirata ai ricordi della sua infanzia a Margam, nel Galles del Sud.Secondo la descrizione diffusa dall’etichetta discografica, il brano rappresenta un ritratto musicale nostalgico delle campagne, delle montagne e delle strade che circondavano la casa della sua famiglia negli anni Quaranta.Anthony Hopkins prova la maschera di Kim Kardashian: è viraleUna carriera che continua a reinventarsiNel corso della sua carriera Anthony Hopkins ha dato vita ad alcuni dei personaggi più memorabili del grande schermo. Da Hannibal Lecter a Stevens, passando per Nixon, Amistad, Vi presento Joe Black, Thor, I due Papi e The Father, l’attore gallese ha dimostrato una straordinaria capacità di attraversare generi e personaggi senza mai perdere la propria identità interpretativa.Due Premi Oscar, numerosi BAFTA, Emmy, Golden Globe e decine di riconoscimenti internazionali hanno consacrato Hopkins come uno dei più grandi interpreti della sua generazione.Eppure, arrivato a un’età in cui molti scelgono di rallentare o di vivere dei traguardi già raggiunti, lui decide ancora una volta di mettersi in gioco. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Anthony Hopkins (@anthonyhopkins)Un sogno che non ha mai smesso di aspettareLa notizia del nuovo album va ben oltre il debutto discografico di un grande attore. Racconta la storia di una passione mai abbandonata, coltivata silenziosamente per tutta la vita e condivisa con il pubblico soltanto oggi. Hopkins stesso ha definito questo progetto uno dei momenti più emozionanti della sua carriera.«La mia vita è un sogno», ha dichiarato, aggiungendo che firmare con Decca Classics rappresenta «l’onore di una vita». Ha inoltre voluto ringraziare Gustavo Dudamel, definendolo una presenza fondamentale nel dare forma alle sue composizioni e nel trasformare ogni nota in «un paesaggio capace di far sentire e immaginare qualcosa di profondamente personale».Foto: Instagram @anthonyhopkinsIl talento non conosce etàViviamo in una società che spesso associa i nuovi inizi alla giovinezza e considera il successo qualcosa da raggiungere il prima possibile. La storia di Anthony Hopkins sembra raccontare l’esatto contrario.Dopo aver costruito una carriera che lo ha reso una leggenda del cinema mondiale, avrebbe potuto limitarsi a raccogliere i frutti di quanto conquistato. Invece ha scelto di dare spazio a una passione che lo accompagna fin dall’infanzia, dimostrando ancora una volta una curiosità artistica fuori dal comune.Life Is a Dream non rappresenta soltanto il debutto di un attore nella musica classica. È il compimento di un percorso personale iniziato oltre sessant’anni fa e la conferma che l’arte non conosce confini.Forse è proprio questo il messaggio più bello che Anthony Hopkins lascia con questo nuovo capitolo della sua vita: non importa quante strade si siano già percorse o quanti traguardi si siano raggiunti. Se esiste ancora un sogno da realizzare, non è mai troppo tardi per trovare il coraggio di inseguirlo.Tom Hanks compie 70 anni: curiosità e carriera dell’attore| Da Rumors.it