Fare il bagno al mare? Non è più un sollievo. Temperature record anche in acqua: A Jesolo raggiunti i 30°C

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Un tempo un tuffo al mare era l’ideale per sfuggire alla calura della spiaggia. Oggi non è più così: anche le acque del Mediterraneo stanno raggiungendo temperature eccezionalmente elevate. Non è solo l’aria a essere rovente, anche il Mediterraneo si sta trasformando in una sorta di “vasca calda” in cui nuotare non è per niente un piacere. Le temperature dell’acqua rilevate in alcune delle località balneari più conosciute d’Italia sono ben al di sopra delle medie climatiche del periodo. Anomalie fino a 3 gradi rispetto agli anni passatiA Tropea il mare ha raggiunto i 27,8°C, a Cala Mariolu 27,4°C, a Finale Ligure 272°C, a San Vito Lo Capo 27,1°C, a Viareggio 26,9°C, a Riccione 26,8°C e a Jesolo il record di 30°C. Valori che, confrontati con le medie di luglio – generalmente comprese tra 24 e 25°C in gran parte di queste località – mostrano anomalie fino a 3 gradi, un incremento considerevole e indicativo della preoccupante escalation termica del riscaldamento del Mediterraneo.Le conseguenze del mare caldo: l’invasione delle specie alieneLe problematiche climatiche e la globalizzazione non comportano solo il riscaldamento dei mari, ma hanno anche delle conseguenze biologiche, come l’arrivo e la stabilizzazione di “specie aliene invasive” nel Mediterraneo.  Con questo termine si intendono organismi introdotti al di fuori del loro areale naturale che, una volta insediati, possono alterare gli ecosistemi, competere con le specie autoctone, modificare le catene alimentari e produrre impatti anche economici e sanitari. Questo fenomeno è stato anche riconosciuto dal Regolamento UE n. 1143/2014, che include misure di prevenzione, monitoraggio ed eradicazione per le specie considerate di rilevanza a livello euopeo.L’aumento della temperatura dell’acqua del Mediterraneo crea condizioni sempre più favorevoli all’insediamento di specie provenienti da aree tropicali e subtropicali, in particolare attraverso la cosiddetta migrazione lessepsiana, un fenomeno che permette a organismi del Mar Rosso di raggiungere il Mediterraneo passando dal Canale di Suez. Secondo quanto riportato dall’ISPRA, il nostro mare registra un tasso medio di introduzione di oltre 25 nuove specie aliene ogni anno. Tra le più note figurano il pesce leone, predatore dotato di aculei velenosi, il pesce palla maculato, capace di accumulare tetrodotossina, i pesci coniglio, il pesce flauto e il granchio blu, che negli ultimi anni si è diffuso rapidamente lungo le coste italiane. La presenza di queste specie, favorita anche dalla scarsità di predatori naturali nei nuovi habitat, può alterare gli equilibri della catena alimentare e avere conseguenze sugli ecosistemi costieri, sulle lagune e sulle attività di pesca.L'articolo Fare il bagno al mare? Non è più un sollievo. Temperature record anche in acqua: A Jesolo raggiunti i 30°C proviene da Open.