Dopo il caso di Sigfrido Ranucci il giornalismo «rosso» ha perso appeal. Infatti, in largo Fochetti, la paura corre sulla chat. Il messaggio più o meno dice così: «Portano tutto a Milano, diventeremo una redazione romana: a questi del giornale non gliene importa nulla». Neppure una parola per Mario Orfeo, forse il direttore meno amato tra quelli che sono passati da Repubblica, che ha annunciato le dimissioni. Se ne andrà questo giornalista «creato» dal cugino, l’ingegner Vincenzo Maria Greco, che era il braccio destro di Cirino Pomicino. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Orfeo si dimette da «Repubblica» per andare alla corte di Del Vecchio proviene da La Verità.