Legge elettorale, c’è l’accordo nel centrodestra sul voto fuorisede: ecco come funzionerà

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Il centrodestra chiude l’accordo sul voto fuorisede. Dopo giorni di braccio di ferro sui vari dossier della legge elettorale — mentre restano ancora aperti il nodo delle preferenze e quello dei collegi esteri — la maggioranza ha trovato la quadra sull’emendamento unitario per consentire a studenti, lavoratori e persone in cura di votare nel comune in cui vivono temporaneamente. L’ok arriva dopo le ultime interlocuzioni nella coalizione e il coordinamento dei movimenti giovanili dei partiti di maggioranza, che su questo dossier hanno spinto a lungo. Anche Forza Italia, che nei giorni scorsi aveva chiesto correttivi per mettere al riparo il voto da irregolarità, avrebbe dato il via libera dopo il disco verde del segretario Antonio Tajani.La formula scelta punta a superare proprio le obiezioni tecniche sollevate nelle ultime ore. Il testo, che Open ha potuto visionare, istituisce «presso l’ufficio elettorale di ciascun comune» un elenco degli elettori fuorisede ammessi a votare nel comune di temporaneo domicilio. La disciplina varrà per le elezioni della Camera e del Senato, per le Europee e per i referendum abrogativi e costituzionali previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione.Niente seggi speciali, dunque, né scheda del comune di residenza. Nessuna macchina elettorale parallela. Gli elettori fuorisede saranno ammessi a votare «per liste e candidati della circoscrizione e del collegio in cui ricade il comune di temporaneo domicilio». Una soluzione che semplifica il lavoro del Viminale, con un’implicazione politica non secondaria: il voto del fuorisede peserà dove vive, non dove è iscritto nelle liste elettorali.Chi potrà votare fuori sedeL’emendamento definisce la platea in modo preciso. Potranno chiedere l’iscrizione nell’elenco gli elettori che, «per motivi di studio, lavoro o cure mediche», sono temporaneamente domiciliati «per un periodo di almeno nove mesi» in un comune situato in una provincia diversa da quella in cui si trova il comune di residenza.La platea, dunque, non riguarda soltanto gli studenti, come nella sperimentazione delle Europee 2024, ma anche lavoratori e persone che si trovano lontano da casa per ragioni sanitarie. La richiesta andrà presentata «entro trenta giorni dal trasferimento» o comunque «entro il 31 dicembre di ciascun anno». L’iscrizione servirà a votare nel comune di domicilio per le consultazioni che si svolgeranno nell’anno successivo. La ratio è rendere il voto fuorisede uno “status” dichiarato in tempi lontani dalla campagna elettorale, per evitare richieste last minute e ridurre il rischio di utilizzi strumentali.Come si farà domandaLa domanda dovrà essere presentata al comune di temporaneo domicilio, personalmente oppure «mediante l’utilizzo di strumenti telematici». L’elettore dovrà allegare la copia di un documento di riconoscimento valido e una certificazione, o altra documentazione, che attesti la condizione di fuorisede. Nella richiesta dovranno essere indicati anche l’indirizzo completo del domicilio temporaneo e, se possibile, un recapito di posta elettronica.Il comune di domicilio acquisirà poi dal comune di residenza la comunicazione sul possesso del diritto di elettorato attivo. Il comune di residenza annoterà nelle liste elettorali che quell’elettore eserciterà il voto in un altro comune. È uno dei passaggi pensati per evitare duplicazioni e garantire che l’elettore non possa votare due volte.Dove si voteràEntro il quinto giorno prima della consultazione, il comune di domicilio rilascerà agli elettori ammessi al voto fuorisede un’attestazione di ammissione al voto. Nel testo si prevede che l’attestazione, rilasciabile anche per via telematica, indichi «il numero e l’indirizzo della sezione presso cui votare».I fuorisede saranno distribuiti nelle sezioni ordinarie, «di norma secondo un principio di prossimità territoriale». C’è però un limite: in ogni sezione il numero degli elettori fuorisede non potrà essere superiore «al dieci per cento» degli elettori iscritti. La scelta serve a evitare concentrazioni eccessive in singoli seggi e a non appesantire troppo le operazioni di voto.La mediazione nel centrodestraGli elettori fuorisede, dunque, non voteranno per liste e candidati del proprio comune di residenza, ma per quelli della circoscrizione e del collegio in cui ricade il comune di temporaneo domicilio, come chiarisce l’ultimo comma dell’emendamento. In altre parole, uno studente calabrese domiciliato a Bologna per almeno nove mesi non voterebbe per i candidati del collegio di origine, ma per quelli del collegio in cui si trova Bologna.Una soluzione lineare dal punto di vista organizzativo, perché evita l’allestimento di seggi speciali con schede diverse a seconda del collegio di provenienza dell’elettore. Ma è anche il punto che nei giorni scorsi aveva alimentato perplessità nella maggioranza, soprattutto per il timore che lo spostamento di elettori dal Sud al Nord potesse alterare il peso dei collegi settentrionali.La formulazione finale risponde invece alle richieste arrivate da Forza Italia. Gli azzurri, nelle scorse ore, a colloquio con Open avevano manifestato dubbi e chiesto garanzie sulla regolarità del voto. Il modello scelto accantona l’ipotesi dei seggi speciali, utilizzata alle Europee 2024, quando però la sperimentazione riguardava gli studenti e le circoscrizioni erano soltanto cinque. Alle politiche, con collegi proporzionali molto più numerosi, la macchina sarebbe stata più complessa. Da qui la scelta di far votare il fuorisede direttamente nel collegio del domicilio.Il via libera viene accolto positivamente anche dalla Rete Voto FuoriSede. «La presentazione di questo emendamento da parte di tutte le forze di maggioranza è un segnale importante che accogliamo con favore», dice Yari Russo, campaigner di The Good Lobby e rappresentante della rete. «Non è ancora detta l’ultima parola, ma a prescindere da come proseguirà l’iter della legge elettorale questa notizia segna una volontà politica chiara da cui non si può tornare indietro», sottolinea auspicando ora una convergenza tra maggioranza e opposizioni per perfezionare la norma.L'articolo Legge elettorale, c’è l’accordo nel centrodestra sul voto fuorisede: ecco come funzionerà proviene da Open.