SINNER AGAIN! È re di Wimbledon per il secondo anno consecutivo: Zverev ko dopo oltre 3 ore e mezza

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Dopo Jannik Sinner, ancora Jannik Sinner. Da oggi, 12 luglio, il nome dell’azzurro rimarrà scritto due volte di seguito nell’albo d’oro dei Championships. Sinner soffre, resiste e reagisce contro Alexander Zverev, autore di una delle migliori partite in carriera, e si conferma campione dello Slam londinese per il secondo anno di fila: Jannik diventa così il decimo uomo nell’Era Open a riuscirci, insieme a mostri sacri come Bjorn Borg, John McEnroe, Boris Becker, Pete Sampras, Roger Federer, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz. Il cielo sopra l’All England Club si tinge di azzurro, non solo per lo splendido tempo che si è registrato a Londra nelle ultime due settimane. Ma per celebrare un’altra volta Sinner. Nulla a che vedere con la finale dell’Australian Open a gennaio 2025: lì il numero 1 al mondo si impose contro Zverev in tre set in 2 ore e 42 minuti, oggi ci sono volute 3 ore e 45 minuti per vincere in quattro set (6-7, 7-6, 6-3, 6-4, 6-4).Primo set a ZverevSinner lo sapeva molto bene: Zverev è cambiato dopo aver conquistato lo Slam di Parigi. «La vittoria al Roland Garros gli ha fatto molto bene. Si vede. Sta giocando aggressivo ed è un altro giocatore in questo momento», aveva detto l’azzurro prima della finale. Una dichiarazione quasi profetica. Il tedesco, che da lunedì sarà numero 2 al mondo scavalcando Alcaraz, martella fin dai primi quindici mettendo in grande difficoltà le risposte di Sinner. Nel primo set si gioca pochissimo, con tante prime e servizi vincenti. Alla fine si porta in vantaggio Zverev, dopo un tie-break vinto 9-7 e un set point annullato a Sinner con un ace. La differenza l’ha fa il dritto: fulminante quello del tedesco, impreciso quello dell’azzurro, soprattutto al tie-break sul 5-5. La reazione di SinnerL’erba di Wimbledon, oggi consumata dopo due settimane di gare, ha conosciuto uno Zverev diverso rispetto al passato, più sicuro e consapevole dei propri colpi. Sinner deve rincorrere, ma contro il dritto del numero 2 del seeding è alquanto complicato. Il braccio di ferro tra i due finalisti è equilibratissimo, nessuno riesce a rubare il servizio all’altro, ma la partita sembra essere nei binari di Zverev: si va di nuovo al tie-break. Qui arriva la risposta del campione la risposta del campione: Sinner appare frustrato dalla qualità del gioco del tedesco, ma all’ultimo game del secondo set l’azzurro torna a rispondere meglio, anche grazie a delle prime meno potenti di Zverev. Così il tie-break finisce nelle mani dell’azzurro per 7-2. Sinner prende il largoIl tie-break del secondo set è un duro colpo per Zverev, che abbassa il livello del servizio e delle battute, fin lì micidiali. Sinner invece alza le percentuali di prime palle. L’azzurro è super nel terzo set: prima difende il servizio nel settimo game, poi si prende il primo break del match nel gioco successivo con uno splendido recupero dopo una caduta sull’erba. Zverev perde la calma, lanciando anche a terra la racchetta. Nel quarto set il tedesco torna in campo con maggiore coraggio, ma continua a calare la precentuale al servizio, anche se alla fine della partita saranno 15 gli ace del neo-numero 2 al mondo, gli stessi di Sinner. Ora è l’italiano a condurre il match, davanti agli occhi del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e del ministro dello Sport, Andrea Abodi, oltre che alla parata di vip presente nel Royal Box. Il break al settimo game indirizza definitivamente la vittoria di Wimbledon verso Sinner. Quinto Slam per SinnerNon c’è modo migliore per festeggiare la centesima vittoria nei Major che conquistarla nella finale di Wimbledon. Con il secondo titolo all’All England Club, Sinner sale a cinque titoli Slam in carriera dopo agli Australian Open nel 2024 (battendo Daniil Medvedev) e nel 2025 (battendo Zverev) e agli US Open del 2024 (battendo Taylor Fritz), ma è il primo nel 2026. La vittoria ai Championships è stata tutt’altro che banale. Sinner non aveva deciso di non giocare neanche un torneo sull’erba prima dello Slam londinese. L’obiettivo era recuperare dal malore improvviso che l’aveva condannato all’eliminazione durante il secondo turno del Roland Garros. Da quel momento è iniziato un mese di test fisici a 360 gradi per fare piena luce su quanto accaduto. In parallelo, Sinner e il suo team hanno rivisto il programma di allenamento per fronteggiare il caldo, aumentando il lavoro indoor. Il ritorno a Wimbledon da campione in carica, però, non è stato privo di ostacoli. Anzi. Le difficoltà emerse nei primi turni, in particolare contro Kecmanovic, avevano alimentato qualche interrogativo. Dubbi spazzati via dalla netta affermazione in semifinale su Djokovic. E ora il verdetto definitivo: Jannik Sinner è ancora il re di Wimbledon.L'articolo SINNER AGAIN! È re di Wimbledon per il secondo anno consecutivo: Zverev ko dopo oltre 3 ore e mezza proviene da Open.