Un rullino fotografico trovato per caso tra le rocce della gola di Frasassi nelle Marche, un appello sui social diventato viralissimo in poco tempo e una caccia collettiva sul web durata meno di 48 ore. Alla fine è stato svelato il mistero delle immagini rimaste nascoste per quarant’anni nella Torre di Jesi. A ritrovare quel piccolo archivio del passato è stato il geologo e climber Lorenzo Rossetti, mentre a trasformare il ritrovamento in un’indagine nazionale è stato il regista fabrianese Paolo Bacchi con un video-appello che ha superato 3 milioni e mezzo di visualizzazioni. Il rullino alla fine apparteneva a Tiziano Cantalamessa, storico alpinista ascolano considerato il «Bonatti del centro-sud».Cosa c’era nel rullino fotograficoLa pellicola era stata rinvenuta sotto alcuni sassi, consumata dal tempo e dalle intemperie ma ancora abbastanza integra da poter essere sviluppata. Bacchi, colpito dalla storia anche perché dodici anni prima aveva realizzato un documentario proprio su quella parete, ha deciso di recuperarla e affidarla a uno dei pochi laboratori italiani ancora capaci di sviluppare vecchie diapositive. Dopo settimane di attesa, dalle immagini inizialmente compromesse sono emersi fotogrammi di arrampicate, un’esercitazione di elisoccorso del soccorso alpino e momenti di vita quotidiana tra amici e compagni di cordata.Il messaggio di un’utente social: «Quello è mio marito»A dare la risposta definitiva, riferisce Il Resto del Carlino, è stata Renata Nardinocchi, moglie di Cantalamessa, che ha contattato il regista dopo aver visto il video diventato virale. «Ciao Paolo, sono la moglie di Tiziano Cantalamessa e penso proprio che il rullino sia il suo, perché sono presenti delle persone con cui scalava», ha scritto, riconoscendo il marito in una delle fotografie davanti all’elicottero e identificando anche alcuni compagni di tante imprese, tra cui Franchino Franceschi e Franco Farina. «Grazie per questo revival nello spazio temporale. Una carezza sul cuore», ha aggiunto.Alcune foto presenti nel rullino fotografico ritrovato dal geologoChi era Tiziano Cantalamessa, proprietario del rullino morto nel ’99Gli scatti risalgono con precisione al 1986 e hanno restituito alla comunità dell’alpinismo un frammento di memoria rimasto nascosto per quattro decenni. Tiziano Cantalamessa, guida alpina e già presidente del Soccorso alpino, è morto nel 1999, ma il suo nome è ancora legato alla storia delle grandi scalate italiane. La mobilitazione nata online ha permesso così di ricostruire l’identità dei protagonisti di quelle immagini e di riportare alla luce un pezzo della loro storia.L'articolo Geologo trova un vecchio rullino in montagna e il video diventa virale. Poi la svolta di un’utente: «Nelle foto c’è mio marito morto 27 anni fa» proviene da Open.