“Non si fa questo ad un bambino: è mancanza di empatia e sensibilità. Sono un “Diplomatico del Gusto” che ha sempre simpatizzato per l’istituto.Fossi stato io il Rettore avrei trovato un modo meno traumatico, piuttosto che privarlo del cibo e lasciarlo in portineria facendo chiamare i genitori dalle forze dell’ordine”. Alessandro Bruno è stato recentemente nominato Diplomatico Doc Italy per la Selezione delle Eccellenze italiane E’ un fiume in piena Alessandro Bruno, sui Social Network meglio noto come “Alex Butcher”, rappresentante di carni diventato meat influencer del “Gruppo Galli”, l’omonima azienda guidata dal visionario Fabio Galli, ultima generazione di un marchio italiano di macellai tra botteghe storiche e una Spa che dal mattatoio di Roma fornisce i migliori ristoranti i migliori ristoranti, steakhouse e macellerie d’Italia e d’Europa. Il Convitto nazionale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Tivoli Oggi pomeriggio, lunedì 14 settembre, Alessandro Bruno ha contattato la redazione del quotidiano on line Tiburno.Tv per raccontare un episodio che ha visto come sfortunato protagonista il figlio di 9 anni, alunno di quarta elementare al Convitto nazionale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di piazza Garibaldi a Tivoli, la scuola più prestigiosa della città dell’Arte che ospita Primaria, Secondaria di primo grado e Istituto professionale alberghiero.Al primo giorno di scuola il bimbo sarebbe stato lasciato a digiuno a causa di un equivoco burocratico da parte degli uffici scolastici.“Verso le 13,30 siamo stati contattati dalle forze dell’ordine e invitati a raggiungere la scuola per prendere nostro figlio e accompagnarlo a casa”, rivela Alessandro Bruno. Un’altra immagine di Alessandro Bruno “Alla scuola – prosegue – non risultava il nostro pagamento della prima rata di 600 euro, invece non solo l’avevamo saldata 10 giorni prima del termine, ma avevamo inviato il bollettino anche tramite PEC.Sono rimasto molto amareggiato da come si sono svolti i fatti. La retta era stata regolarmente pagata, in anticipo, eppure siamo stati contattati come se non fosse stato saldato, arrivando a chiederci di andare a prendere nostro figlio e prospettando addirittura il coinvolgimento delle forze dell’ordine. Mi ha colpito non tanto l’errore amministrativo, perché gli errori possono succedere, ma il modo in cui la situazione è stata gestita. Mi chiedo se non si potesse verificare tutto con più attenzione, magari con una telefonata in più o un controllo in più, trovando un momento di dialogo prima di coinvolgere un bambino. Per me educare vuol dire anche insegnare rispetto ed empatia. E credo che quando c’è di mezzo un figlio, questi principi debbano valere ancora di più”.A raggiungere il Convitto per prendersi cura del bimbo verso le 14,30 è stata la sorella maggiore ventenne arrivata in piazza Garibaldi insieme al fidanzato.“Mio fratello era in portineria e aspettava da oltre un’ora – spiega la ventenne – Soltanto a seguito delle rimostranze telefoniche di mio padre e mie gli uffici hanno accertato che la prima rata era stata regolarmente pagata.A quel punto, mi è stato detto che mio fratello poteva tornare in mensa, ma ho preferito portarlo al ristorante per farlo svagare e dimenticare questo spiacevole episodio.Sono stata una ex alunna del Convitto per le scuole elementari e medie, mai mi sarei aspettata un episodio così degradante dalla mia scuola”.La redazione di Tiburno.Tv ha contattato ripetutamente il Convitto, ma non è stato possibile un confronto con la Rettrice Alessandra Lorini.Vale la pena ricordare che a giugno scorso sono state introdotte alcune novità anti-morosità per l’iscrizione degli alunni all’anno scolastico 2026/2027 e i rappresentanti delle famiglie hanno scritto alla redazione di Tiburno.Tv per portare il caso alla ribalta e dare voce al malcontento definito generalizzato (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).La prima novità è l’introduzione di un deposito cauzionale di 150 euro per ogni alunno.La seconda è la scansione dei pagamenti, con la prima rata da versare entro il 31 luglio ed entro il 30 Ottobre il saldo.Le cifre? Alla Scuola Primaria costa 1.200 euro l’anno, alla Secondaria di primo Grado la quota complessiva è di 1.300 euro, All’Alberghiero, per gli studenti semiconvittori il totale richiesto è di 1.650 euro.Per i convittori 2.650 euro complessivi.L'articolo TIVOLI – “Mio figlio lasciato a digiuno al Convitto: ma la retta era pagata” proviene da Tiburno Tv.