Ramy, i legali provano nuovamente a dare la colpa della caduta ai carabinieri

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Sul caso Ramy torna in primo piano la tesi che attribuisce ai carabinieri un ruolo diretto nella caduta dello scooter. A rilanciarla è il manifesto, che pubblica una nuova ricostruzione video commissionata dai legali Marco Romagnoli e Debora Piazza e depositata al Tribunale di Milano in vista dell’udienza preliminare del 24 settembre. Si tratta, va precisato, di una consulenza di parte e non di una ricostruzione giudiziaria definitiva. Secondo il documento, però, l’auto dei carabinieri che inseguiva lo scooter sul quale viaggiava Ramy Elgaml avrebbe effettuato “due distinte deviazioni” in direzione del motociclo, contribuendo prima allo sbandamento e poi all’impatto nel quale il giovane perse la vita.La nuova ricostruzione rilanciata dal manifestoLa consulenza si compone di un video e di un rapporto metodologico di circa quaranta pagine ed è stata realizzata dalla ong francese Index, specializzata nella ricostruzione tridimensionale di eventi e già impegnata in indagini su presunti casi di violenza della polizia in Francia e in altri Paesi. Il lavoro utilizza le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire le traiettorie dei mezzi negli ultimi istanti dell’inseguimento. Secondo questa analisi, il mezzo dell’Arma avrebbe compiuto movimenti incompatibili con la ricostruzione fornita dai militari coinvolti nell’incidente. È questo l’elemento sul quale il manifesto insiste, presentando la consulenza come una smentita della versione dei carabinieri.La nuova ricostruzione entra ora nel fascicolo e sarà oggetto di valutazione nel procedimento giudiziario. Non equivale quindi a un accertamento definitivo sulla dinamica. Il nodo resta quello già al centro del caso fin dalle prime settimane: capire se la caduta dello scooter sia stata determinata esclusivamente dalla dinamica dell’inseguimento oppure se vi sia stato un contatto o una manovra del mezzo dei carabinieri tale da incidere direttamente sull’incidente. La risposta definitiva, però, non può arrivare da una ricostruzione commissionata da una delle parti. Sarà il confronto tra consulenze, immagini, testimonianze e atti dell’inchiesta a dover stabilire quale sia stata realmente la sequenza degli ultimi secondi prima dello schianto.L'articolo Ramy, i legali provano nuovamente a dare la colpa della caduta ai carabinieri proviene da Nicolaporro.it.