Non si ferma la ricerca sugli anti-obesità. Corbus Pharmaceuticals, azienda biotech con sede in Massachusetts, ha annunciato che la sua pillola a somministrazione giornaliera ha prodotto una perdita di peso simile a quella di Foundayo* di Eli Lilly, ma con minori effetti collaterali come vomito, nausea e stitichezza. Il dato emerge da uno studio preliminare condotto su oltre 200 persone obese.I risultati, che hanno fatto sorridere in Borsa l’azienda biotech, potrebbero sancire la rinascita di una classe di farmaci dimagranti noti come antagonisti dei recettori CB1, in passato associati a gravi effetti collaterali di natura psicologica, come si legge sul ‘Financial Times’. I dettagli della ricerca sul farmaco contro l’obesitàSi tratta di un trial di fase I, ma il successo della sperimentazione apre un nuovo potenziale fronte nella corsa multimiliardaria a una pillola contro l’obesità efficace quanto i farmaci GLP-1 di maggior successo, ma possibilmente con meno effetti come nausea e vomito.Corbus ha dichiarato di aver risolto i problemi originari dei bloccanti dei recettori CB1 impedendo al proprio composto di raggiungere il cervello. Ma, di certo, siamo all’inizio del percorso di sperimentazione.Una dozzina di farmaci in sperimentazioneQuesto farmaco si inserirebbe in un mercato sempre più affollato di soluzioni per la perdita di peso. Sono circa una dozzina le pillole attualmente in varie fasi di sperimentazione, tra cui quelle di AstraZeneca e di Kailera. A fronte di tutta questa vivacità, Goldman Sachs stima che, entro il 2030, le vendite globali di medicinali contro l’obesità potrebbero raggiungere i 105 miliardi di dollari.Questo articolo Farmaci anti-obesità, l’annuncio che fa sorridere Corbus in Borsa proviene da LaPresse