Sydney Sweeney finisce nel mirino delle atlete per una pubblicità provocatoria: pioggia di critiche contro la campagna Novig, accusata di sessualizzare lo sport femminile e il corpo delle donne.Le accuse delle atlete: “Lo sport non è glamour”Nello spot “Just Sports”, Sydney Sweeney appare nuda, con il corpo coperto da palloni e attrezzature sportive, mentre interpreta diverse discipline, dal basket al football, dal tennis all’hockey fino al golf. Un’ironia pensata per stupire che ha però scatenato la reazione di numerose atlete.Tra le voci più dure c’è quella della campionessa olimpica australiana Ariarne Titmus, che ha espresso tutta la sua rabbia sui social. Secondo la nuotatrice, la pubblicità rischia di riportare l’attenzione sul corpo femminile, mettendo in secondo piano “allenamento, talento, forza e risultati”. Titmus ha definito lo spot un’offesa alle donne che dedicano la propria vita allo sport, sottolineando il valore di “lavoro di squadra, amicizia, dedizione ed eccellenza”.Anche la velocista britannica Amy Hunt ha risposto mostrando il lato più autentico dell’attività agonistica. Citando il tempo di 21,47 secondi realizzato da Melissa Jefferson-Wooden nei 200 metri, ha ricordato che lo sport femminile è fatto di muscoli, sacrificio, sudore e momenti difficili, non soltanto di bellezza e sensualità.Critiche sono arrivate inoltre dalla ciclista Sophie Capewell, dalla ginnasta Gracie Kramer e da altre atlete internazionali.La difesa di Sydney SweeneySweeney, che non è soltanto testimonial ma anche partner strategica e azionista di Novig, ha spiegato di aver contribuito direttamente alla realizzazione del progetto. L’attrice ha difeso l’idea di una campagna capace di unire umorismo, sicurezza e provocazione.A sostegno della propria posizione, ha condiviso immagini tratte da copertine di ESPN The Magazine dedicate ad atleti ritratti senza veli, tra cui Serena Williams. Il messaggio è chiaro: la nudità, secondo Sweeney, non dovrebbe essere considerata automaticamente una forma di svilimento del corpo sportivo.La vicenda riporta alla memoria anche la controversia legata alla campagna American Eagle “Sydney Sweeney Has Great Jeans”, accusata da alcuni di evocare l’eugenetica. L’attrice aveva allora dichiarato di voler “unire le persone”, ribadendo la propria opposizione all’odio e alla divisione.L'articolo Sydney Sweeney nella bufera: pioggia di critiche per lo spot sportivo di Novig proviene da AttoriCasting.