Gonçalo Ramos è già un caso al Milan? I numeri fotografano una situazione davvero complicata. Cosa sta succedendoDoveva essere la notte del grande ex, ma la sfida contro la sua vecchia squadra si è trasformata in un autentico calvario per Gonçalo Ramos. L’attaccante portoghese, pur restando in campo per l’intera durata del match contro il Benfica, ha vissuto un’altra serata da incubo con la maglia del Milan, collezionando la terza partita consecutiva senza scoccare un singolo tiro verso la porta avversaria. Una prestazione opaca che testimonia le enormi difficoltà dell’ex centravanti del PSG nel trovare la posizione corretta all’interno delle geometrie disegnate da Ruben Amorim.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoUn investimento pesante e l’allarme dei numeri a San SiroA destare seria preoccupazione in casa rossonera è la totale assenza del bomber nei momenti chiave della manovra. Costato oltre 70 milioni di euro più bonus durante il mercato estivo, il classe 2001 ha toccato appena quattro palloni all’interno dell’area di rigore avversaria, chiudendo la gara con ben 16 palloni persi e tre conclusioni fuori dallo specchio. Tuttavia, il problema riguarda l’intera fase offensiva del Diavolo: la squadra non è ancora riuscita a siglare un solo gol durante i primi tempi delle cinque gare ufficiali disputate finora, lasciando il proprio numero nove troppo spesso isolato contro le retroguardie avversarie.Il mito di Zlatan Ibrahimovic e la resa del reparto avanzatoPer uscire da questo blocco psicologico e tattico, l’attaccante prova ad aggrapparsi al proprio punto di riferimento. Nelle sue recenti dichiarazioni rilasciate ai canali ufficiali UEFA, Ramos ha infatti espresso tutta la sua ammirazione per un grande simbolo della storia rossonera: “Una delle mie più grandi fonti d’ispirazione è Zlatan Ibrahimovic. Mi è sempre piaciuto e ho cercato di riprodurre alcuni dei suoi gesti in campo. È un modello per me e il fatto che abbia giocato nel Milan lo rende ancora più speciale”.Il blackout dell’attacco milanista non ha risparmiato le alternative. L’esordio da titolare di Omari Hutchinson si è rivelato effimero, portando alla sostituzione nell’intervallo per far posto a Christian Pulisic, stavolta incapace di cambiare la storia della gara. Poco incisivi anche gli ingressi di Alphadjo Cisse e di Alexis Saelemaekers. Proprio l’esterno belga, al termine della partita, ha riassunto l’amarezza del gruppo con parole chiarissime: “Non abbiamo scuse”.