E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.comLunedì vado a trovare il candidato sindaco di Futuro Nazionale. E’ primissimo pomeriggio e sulla spianata grigia ristrutturata di piazza San Babila fa un caldo da schiattare. Salgo nell’ufficio di un avvocato che di mestiere difende le vittime del fisco selvaggio (così almeno mi pare di aver capito). Il candidato sindaco Carmelo Burgio appoggia là il quartier generale. Pochi piani più in basso rispetto allo studio di un altro avvocato, celebre, della sinistra riformista milanese. Glielo faccio notare. “Vabbè, la sinistra non è più quella di una volta…”, fa lui prima di rispondere a qualche domanda. “Il silenzio è una risposta irrispettosa e pure pericolosa. Quando ero in Siria, per una persona che è stata in silenzio si è data la stura a tutta una serie di illazioni sulle torture agli iracheni che non vennero ovviamente mai fatte…” La prendo larga, pure su questioni che non mi appassionano: il fascismo e la Resistenza. L’INTERVISTAMilano è medaglia d’oro della resistenza.Mica è l’unica città ad esserloBeh, lei però è candidato a Milano, quando proverà con Genova parleremo di Genova… (ridiamo) Comunque come si trova di fronte a queste storie antiche, con tanta politicizzazione?Mettiamola sul ridere. È stata fatta passare una vulgata subito dopo la fine della guerra, voluta da una parte politica e accettata dall’altra, sicuramente subita dai vertici militari. Questa vulgata diceva che ci sono stati tre fenomeni. Uno chimico-fisico: le forze armate l’8 settembre sono evaporate. Uno ludico: cioè americani e britannici sono messi a ballare il boogie boogie a Napoli e uno fantascientifico, cioè praticamente sono arrivati dei dischi volanti da Marte, sono sbarcati degli omini verdi e appena hanno toccato terra sono diventati partigiani e hanno liberato l’Italia. Mi spieghi meglio.Non è andata proprio così… lo dice la storia. In questa storia è stato detto che 150.000 di questi marziani diventati partigiani, combattendo tutti nel bosco, sono stati uccisi dai nazifascisti. La storia invece è un po’ diversa: quei partigiani non erano marziani. C’erano tanti che fino al giorno prima erano stati fascisti, come era normale. Tantissimi di loro erano militari. Per questo io ho detto che non ho nessun problema ad andare alle commemorazioni del 25 aprile: perché io vado anche per rendere onore a tutti quei soldati italiani che sono morti o che hanno combattuto per la resistenza. Il problema è che la mia generazione, che di foibe non parlava, ha cresciuto una generazione che non ha studiato la storia vera, ma quella confezionata.Perché stiamo parlando di queste cose in una campagna per le amministrative nel 2026?Perché me ne parlano sempre e allora io cerco di essere attento e cerco di spiegare le cose. Io faccio lo storico e valuto i fatti, io non mi faccio prendere dall’ideologia. Dicono: Mussolini ha fatto anche cose buone. Il governo dello Stato glielo aveva dato il re legittimamente. Lo ha fatto progredire? Ha fatto qualche cosa buona: i treni sono arrivati in orario. Dopodiché ha fatto distruggere treni, ferrovie e stazioni e tutto il Paese.C’è Sforzini, espulso da Futuro Nazionale, che dice che ora i “corvi neri”, cioè i neofascisti al suo seguito, proveranno a farle ritirare le dichiarazioni antifasciste.Siccome un pochino sono conosciuto nell’Arma, sanno che non mi fanno ritirare mezza cosa. Io non ritiro niente. Io non parlo sulla base di ideologia. Io parlo sulla base di storie, io vi posso dimostrare.Cambiamo discorso e veniamo all’oggi. Sono uscite recentemente le motivazioni di assoluzione per un caso dell’urbanistica milanese. Lei che cosa ne pensa?Io penso questo: una volta si distruggeva tranquillamente il passato. Siamo pieni di palazzi del Settecento e del Seicento buttati giù per tirare su degli obbrobri. Una città per avere un’anima per avere una storia deve mantenere quello che aveva prima. La mia paura, anche per il tipo di mestiere che ho fatto, è che a volte le regole sono tutte rispettate. Ma con addomesticamenti o giocando nelle crepe dei vuoti normativi. Però sono stati assolti e le sentenze non possono essere criticate. Una cosa però la voglio dire: secondo me l’anima Milano l’ha persa…Lei pensa che Milano sia meglio oggi? O che fosse meglio nel 2011, prima del quindicennio della sinistra?Per certi versi è migliorata, per altri è peggiorata. Sicuramente ci sono dei quartieri, come Isola, che sono belli. Ma come dicevo, la città un po’ ha perso l’anima.Passiamo ai trasporti. A fine anno va a gara il servizio di trasporto pubblico. Sappiamo che parteciperanno anche i francesi, probabilmente. Insomma, Atm è a rischio. Secondo lei, la politica dovrebbe intervenire da questo punto di vista?Sì, anche se va detto che queste sono le intromissioni delle leggi europee. E’ chiaro che in questa chiave il Comune non può avere il potere di risolvere il problema. Ma il governo sì. Così come ci sono quegli interventi protettivi che sono stati fatti per evitare l’intromissione in aziende strategiche italiane di capitali esteri, si può fare anche per il trasporto pubblico. Ma il Comune può solo perorare una causa presso il Governo.Per quanto riguarda Area B che cosa pensa?E’ un fossato messo tra chi sta fuori e i signori del centro che devono girare in bicicletta. I trasporti sono un tema importante: dopo che sono stati aperti dei tronchi di metropolitana sono state ridotte le corse del servizio di superficie. Vale anche per le automobili: ci vuole onore.In che senso scusi?Nel senso che se ti dicono che se compri l’automobile ibrida puoi parcheggiare, poi non puoi cambiare le norme e vietarlo. E’ una questione di onore. Il cittadino non va vessato.A proposito, sempre dell’idea che ci sono troppi sussidi agli stranieri?Certo. Ora vedo che lo dice anche Silvia Sardone… Poniamo che un cittadino milanese sia costretto a mandare la moglie a fare un lavoro umile perché senza due stipendi non arriva la fine del mese. Succede ovunque. E io mi chiedo: come fanno a vivere tanti immigrati, soprattutto musulmani in forza del fatto che nella loro cultura la donna sta a casa e non lavora? La risposta ce l’abbiamo: i sussidi. Bonus bebè, bonus libri, la mensa a scuola non la paghi, le piscine… E’ come se ti dessi un altro stipendio. A questo punto la moglie dell’italiano deve lavorare per avere gli stessi soldi della moglie dello straniero con il sussidio. E’ giusto? Per me no.Sicurezza. Più volte ha detto che ci sono competenze specifiche del Comune. Tra queste non rientra la sicurezza. E’ una competenza statale.Vero. Le competenze del Comune sono molte. Mi vengono in mente i parchi. I parchi della periferia: bisogna dare i soldi ai municipi, mica si può tenere tutto accentrato qui.Torniamo alla sicurezza: la polizia locale mica può arrestare la gente. La sfida è rimandarli in strada…In effetti sì, può. Comunque io ricordo il tempo in cui i ghisa facevano ordine pubblico a San Siro, insieme a Polizia e Carabinieri. E’ vero che il sindaco non ha dirette competenze sull’ordine della sicurezza, ma è membro del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Anche se poi di fatto non viene fatto partecipare quasi mai. Il sindaco però rappresenta lo Stato presso i cittadini. E allora non può a mio avviso continuamente solo e sempre criticare quello che fa lo Stato per partito preso. Per cui, due carabinieri fermano o inseguono Ramy hanno sbagliato, tanto che li consulente per la sicurezza del sindaco dice che i carabinieri hanno sbagliato. A Bologna addirittura il sindaco invita i parenti di Fakir alla commemorazione in stazione. E’ chiaro che un esponente dello Stato va contro lo Stato.Come si rimandano i ghisa in strada?Io ho visto tanti ghisa che escono fuori e lavorano. C’è un’azione morale che si fa con il reparto: consiste nel parlare con gli uomini, motivarli, fargli sentire che si sta vicino. E uscire con loro. Quando successe l’attentato a Nassiriya e io ho preso il comando due giorni dopo, lei pensa che i miei carabinieri del reggimento, i miei romeni o i miei portoghesi fossero entusiasti di continuare a uscire fuori? No, però l’hanno fatto. Ma mica perché li ho fucilati, mica perché li ho decimati alla Cadorna. No. Il comandante ci mette la faccia, parla, li convince, li motiva.Curiosità: com’è che a Vannacci è venuto in mente lei?Ah non lo so. Noi ci conoscevamo da tempo. Lui è più giovane. Lui faceva il capitano e io ero tenente colonnello.Interrompo: quindi chi ha il grado più alto?Io, ma questo non conta ora. Comunque, io lo conoscevo come un ottimo militare e una ottima persona. Affidabile, preparata. Quando è iniziato l’attacco a lui portato da Crosetto e Pucciarelli io gli ho scritto che non tolleravo le ingiustizie. E ho scritto degli articoli per un giornale di Lucca con il quale pubblico…Scusi, interrompo ancora: perché Lucca? Lei non è di Lucca…Beh, ma queste cose sul mondo online possono succedere. Scrivo ancora per un giornale di Lucca di geopolitica. Comunque, ho difeso Vannacci perché non mi piacciono le ingiustizie. Un giorno, qualche tempo fa, apro il giornale e leggo che Vannacci pensa a Burgio come candidato sindaco. E allora lo chiamo: lui mi spiega che ne stava parlando con alcuni imprenditori, che ne stavano parlando tra di loro… Poi per qualche giorno c’è stato il silenzio finché mi ha richiamato e mi ha detto se avevo voglia di farlo: io gli ho detto che ho fatto di tutto tranne Leonida alle Termopili e che pensavo che questo poteva essere l’ultima cosa che facevo per i miei figli. E ho detto sì.Che cosa l’ha spinta?Che prima o poi qualche islamico avrebbe detto che la Madunina è iconoclasta e qualche italiano l’avrebbe aiutato a toglierla, la Madonnina. Perché ci sarà stato qualcuno di qualche partito a caso che dirà che è giusto togliere la madonnina, perché offende.Lei ha detto più volte che se ci fosse un candidato di centrodestra credibile sarebbe anche pronto a ritirarsi. Chi voterebbe tra i tre in lizza?Io mi ritirerei solo se ci fosse un accordo tra partiti, che non dipende da me. Visto che me lo chiede, tra i tre vedo più favorevolmente Matteo Perego Di Cremnago perché almeno facendo il sottosegretario alla Difesa ha un po’ più di discernimento di quelli che sono i meccanismi della difesa.E a sinistra, chi preferirebbe?Prima dico una cosa a gamba tesa: io non perdonerei mai chi mi ha ammazzato il padre, l’ha condannato a morte firmando una lettera sull’Espresso. Però magari ci ha fatto l’abitudine a perdonare, Calabresi. A sinistra preferirei fosse Majorino, perché è agli antipodi rispetto a me. Calabresi invece è la continuità di questa Milano.L'articolo Milano, Burgio: “Tra i candidati di centrodestra sceglierei Perego. Atm? Dovrebbe intervenire il governo sulla gara”. proviene da Nicolaporro.it.