Unsung heroes del clubbing in Italia: ad esempio, Enrico Rosica

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In Italia abbiamo tantissimi unsung heroes del deejaying. Gente con una preparazione fortissima, con una grande passione, con una indiscutibile competenza, soprattutto con un mestiere reale nel saper gestire un dancefloor attraversando i percorsi di house, techno e dintorni. Pagano scotto per non essere magari nativi digitali (sono nati prima) e nel non essere maniacali nello stare sui social, tessere relazioni, sfornare reel furbi, calcolare ogni singola mossa sperando di fare il botto – entrare cioè nei giri che contano. Succede: soprattutto quando parti dalla convinzione che quello che conta prima di tutto è la musica, e un certo tipo di approccio accurato, approfondito all’essenza del lavoro del dj così come è stato alle origini. Quando contava mixare e saper insieme leggere la folla, e non essere il più spettacolari o più instagrammabili possibile.Ecco: Enrico Rosica è uno di questi. Abruzzese ma da quasi trent’anni riminese acquisito, ogni volta che lo abbiamo sentito all’opera ci ha fatto esclamare “Però, che bravo”. Un dj a regola d’arte, prima che l’accelerazione della scena, del mercato e dell’industria ad essi connessa abbia abbastanza cambiato le regole del gioco.(Enrico Rosica; continua sotto)Ora: si possono fare battaglie infuocate contro il “nuovo”, e va bene; ma spesso nel farle si dimentica magari di pagare la giusta attenzione verso chi ancora fa le cose per bene. Se queste righe riguardassero l’ennesimo dj strapagato mani-in-aria-e-set-preregistrato, scagliandovisi contro, farebbe molti numeri. Riguarda solo un Enrico Rosica e… beh, vedremo.Resta il fatto che siamo contenti di dare spazio ad una release per il suo percorso molto importante, visto che lo vede al fianco di un nome di enorme valore storico come Timo Maas, uno che piaccia o non piaccia e da solo o in team ha segnato un’epoca dal punto di vista globale. Ah, altra cosa che sarebbe un valore ma da un po’ di tempo pare essere irrilevante: la traccia originale nasce anche con la voglia di comunicare un messaggio pensato ed impegnato, dal 25 settembre la sentirete girare valutando voi sessi. Più che altro lo sapete, ormai di recensioni ne facciamo poche (altro discorso purtroppo lungo…), l’escamotage allora è quello di scegliere accuratamente le Premiere. Così abbiamo fatto. Enrico ci ha facilitato il lavoro. Delle tre tracce che compongono il “No More EP”, la dub version della traccia protagonista, versione che è accreditata al 100% a lui, è di gran lunga quella che ci è piaciuta di più: elegante, accurata, essenziale al punto giusto ma non priva di una calibrata profondità. Enrico Rosica è uno che fa le cose per bene. Poi non è non sarà mai uno da fuochi d’artificio, ledwall, braccia in aria, salti, zompi e reel paraculi: ma la sana tradizione d’artigianato che ha reso la scuola italiana dei dj una delle più affidabili e solide d’Europa è grazie a persona come lui che si tramanda, si celebra. Buon ascolto, e – avanti così, Enrico. Parleremo male di qualche dj farlocco o farlocca la prossima volta, ora siamo felicissimi ed onorati di aver dato spazio a te.The post Unsung heroes del clubbing in Italia: ad esempio, Enrico Rosica appeared first on Soundwall.