Electrolux, anche la Giunta Marche al corteo nazionale a Cerreto d’Esi

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In centinaia hanno partecipato oggi, a Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, al presidio e al corteo organizzati a sostegno dei lavoratori Electrolux. La mobilitazione si inserisce nell’ambito della vertenza aperta sul piano industriale del gruppo, che ha confermato 1.450 esuberi a livello nazionale e prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi, con circa 170 lavoratori coinvolti. Accanto ai lavoratori del sito marchigiano erano presenti delegazioni provenienti dagli altri stabilimenti italiani del gruppo. Tra i partecipanti, oltre al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, erano presenti assessori regionali, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali, insieme alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori provenienti anche dagli altri stabilimenti italiani del gruppo.Il presidente Acquaroli: “Disponibilità di tutti a combattere chiusura del sito”“La manifestazione di oggi – ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – è una difesa dei territori e della dignità di chi oggi vede messo a rischio il suo percorso lavorativo e di vita. Fin dall’inizio di questa crisi abbiamo chiesto ad Electrolux il ritiro del piano industriale e la salvaguardia di questo stabilimento. Per la prima volta c’è stata la disponibilità di tutti, della nostra regione tra le altre e del governo nazionale a ridiscutere anche nella sede europea rispetto a quelli che potevano essere i paradigmi per cambiarli. Ci si aspettava un’apertura dell’azienda. Chiedo – insiste – per un’ultima volta e per l’ennesima volta di ritirare il piano, di cancellare la chiusura di questo stabilimento e di procedere ad un confronto perché davanti ad uno sforzo che viene raccolto e fatto da tutte le istituzioni è veramente uno schiaffo andare dritti e non guardare alle esigenze, alle necessità e alla dignità dei lavoratori e dei nostri territori”.L’Assessore Consoli: “Piano va dichiarato irricevibile”“E’ stata la risposta giusta per sostenere la battaglia dei lavoratori contro la chiusura del sito – ha aggiunto l’assessore al Lavoro delle Marche, Tiziano Consoli -. Solo qui si prevede la dismissione totale, il piano industriale presentato dall’azienda deve essere dichiarato irricevibile. Le istituzioni hanno il dovere di muoversi in modo unito e sinergico, senza divisioni di parte”, ha concluso.L’Assessore Bugaro: “Il 29 settembre ci sarà il Tavolo Industria”“Siamo al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie in un momento di forte preoccupazione per il futuro dello stabilimento. Il prossimo 29 settembre – annuncia l’assessore alle Attività Produttive delle Marche Giacomo Bugaro – è previsto il Tavolo Industria, un passaggio importante per fare il punto sulla situazione e capire quali soluzioni concrete possano essere messe in campo a tutela dell’occupazione e del futuro produttivo del territorio. Insieme al Governo e al Presidente Acquaroli, faremo fino in fondo la nostra parte, con l’obiettivo di difendere il lavoro, tutelare le famiglie e salvaguardare una realtà industriale strategica per le Marche”.L’Assessore Pantaloni: “Percorso difficile ma filiera istituzionale è coesa”“Il percorso che abbiamo davanti non è semplice ma crediamo con forza nel valore di una filiera istituzionale coesa: ci adopereremo con il massimo impegno affinché si possa giungere a una sintesi, a una soluzione efficace o a valide alternative. È fondamentale mettere in atto interventi che tengano conto dello straordinario know-how che si è consolidato in questi territori nel corso del tempo: un patrimonio di competenze ed esperienza che non possiamo assolutamente permetterci di perdere”, ha dichiarato l’assessore al Bilancio delle Marche Francesca Pantaloni.Questo articolo Electrolux, anche la Giunta Marche al corteo nazionale a Cerreto d’Esi proviene da LaPresse