I veri pazzi siete voi, non il terrorista El Koudri

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Quattro mesi fa Salim El Koudri, giovane italiano di seconda generazione, si è lanciato con la sua Citroën C3 contro i passanti in via Emilia Centro, a Modena. Il bollettino del gesto è tragico: una donna, Monica Esposito, morta in ospedale tempo dopo a seguito dei traumi riportati senza aver mai ripreso conoscenza e sette feriti, alcuni con amputazioni. Nelle ore e nei giorni successivi la spiegazione dominante dei media, ma anche degli inquirenti e persino della politica, è stata una sola: si è trattato di un atto derivato da un grande disagio psichico e da un terribile senso di isolamento e di frustrazione; insomma una tanto aleatoria quanto sciagurata esplosione di follia compiuta da un ragazzo incompreso, laureato in economia ma con gravi problemi relazionali e comportamentali, seguito da un centro di salute mentale e poi uscito dalle cure. Caso chiuso così? Piacerebbe a tanti, ma la realtà è assai diversa…Negli ultimi giorni infatti, molteplici elementi recuperati dal telefono di El Koudri costringono a un’importante riflessione chi era giunto a conclusioni affrettate pur di non parlare di terrorismo islamico. Quattro monologhi registrati in dei video in cui si riprendeva, girati il 15 maggio e nelle prime ore del 16, tre in auto e uno al buio in camera, quasi interamente in inglese e rivolti a un fratello inesistente. Frasi come “l’Italia va distrutta perché siamo schiavi degli americani”, attacchi ai fedeli cristiani e ovviamente, dulcis in fundo, pure agli ebrei.Un odio viscerale verso il Paese nel quale è cresciuto e verso i suoi abitanti che nasce molto da lontano e che era già presente nel 2021, in una raffica di mail all’Università di Modena. All’ateneo nel quale peraltro si è pure laureato scriveva “Bastardi cristiani di merda, voi e il vostro Gesù Cristo lo brucio”. Nel tentativo di massimizzare l’atrocità del suo gesto aveva persino cercato e visto online filmati di attentati con veicoli, ovvero il car ramming, la stessa modalità da lui poi usata a Modena.Sia chiaro, queste prove non dimostrano in alcun modo che il ragazzo sia affiliato a una cellula terroristica strutturata. Eppure le immagini, i video e le dichiarazioni di El Koudri sono assolutamente inequivocabili: come si può, ancora adesso, sostenere che non si tratti di terrorismo? Come si può continuare a far finta di niente nonostante il suo tentativo di emulazione e di vicinanza ideologica ed espressiva alla jihad islamica?Prossima tappa dirimente il 2 ottobre: giudici e periti dopo aver analizzato il suo profilo psichiatrico, dovranno decidere se al momento dei fatti il giovane era capace di intendere e di volere. Questa valutazione è necessaria ma non è sufficiente per chiudere il discorso. Oggi più di qualche giorno fa, alla luce delle risultanze sul telefono di El Koudri, i motivi del gesto sono chiari e consultabili ma nessuno ha il coraggio di ribadirli. La malattia mentale e l’odio ideologico non si escludono. Anzi, nella storia recente dei “lupi solitari” si intrecciano spesso. Ma ridurre tutto all’azione di un pazzo scatenato ha avuto e sta avendo un effetto politico preciso: permettere di non fare domande scomode sull’integrazione fallita e sull’emulazione di modelli jihadisti in Occidente persino ad opera di chi in Occidente c’è cresciuto.El Koudri infatti è italiano, nato nel nostro paese e cittadino dal 2009. Dunque si può derubricare, anche dinnanzi all’evidenza, questo evento all’azione di un matto. Oppure si può essere intellettualmente onesti.Alessandro Bonelli, 15 settembre 2026L'articolo I veri pazzi siete voi, non il terrorista El Koudri proviene da Nicolaporro.it.