Dalla foto “rubata” in mattinata alla testimonianza diretta. Dopo l’incontro a sorpresa avvenuto a Torino tra Gian Piero Gasperini e Luciano Moggi, la redazione di Radio Radio – Lo Sport è riuscita a contattare lo storico ex dirigente della Juventus, che ha concesso una lunga intervista affrontando il momento della Roma, la crisi bianconera e la possibilità di un ritorno di Antonio Conte.Moggi chiarisce l’incontro con GasperiniLa prima domanda non poteva che riguardare il colloquio immortalato nel capoluogo piemontese. Gasperini aveva chiesto qualche consiglio al suo vecchio conoscente?«No, non ha bisogno dei consigli miei. È bravo per conto suo», ha risposto Moggi. «Abbiamo parlato della partita e del più e del meno».Nessun riferimento, dunque, a questioni di mercato o a un incontro professionale. Moggi si è però soffermato sulla crescita della squadra giallorossa, alla quale riconosce un’ossatura, un’identità di gioco e soprattutto la presenza di calciatori capaci di garantire gol.Il confronto tra Roma e JuventusQuando gli viene chiesto direttamente che cosa abbia oggi la Roma più della Juventus, Moggi prova inizialmente a evitare il confronto. Poi il giudizio diventa netto: secondo l’ex dirigente, i giallorossi sono avanti sotto tutti i punti di vista.L’esempio scelto è quello di Manu Koné, lasciato inizialmente in panchina nell’ultima vittoria contro il Torino e inserito durante la ripresa: «Se la Juventus avesse anche soltanto un Koné in mezzo al campo sarebbe sicuramente un’altra cosa».Per Moggi, la squadra di Gasperini può inserirsi nella corsa al titolo. Molto dipenderà dalla continuità di Donyell Malen: “Da quando è arrivato, la Roma ha preso un’altra fisionomia. Se va avanti così può giocarsela con chiunque“. Al di là di tutto, l’Inter conserverebbe qualcosa in più nei diversi reparti, ma la Roma viene considerata una concorrente credibile.E proprio l’operazione che ha portato “l’Olandese Volante” nella Capitale è stato uno dei focus principali dell’analisi dell’ex dirigente. Il costo complessivo dell’attaccante è stato di circa 27 milioni di euro, sommando i due milioni versati per il prestito ai 25 del riscatto. A queste condizioni, come non parlare di un colpaccio?“Dal punto di vista economico e sportivo è stato sicuramente fatto un affare“, sostiene Moggi. La presenza dell’olandese, secondo l’ex Juve, avrebbe migliorato anche il rendimento dei compagni e in particolare quello di Paulo Dybala.Per spiegare l’effetto prodotto da un grande calciatore sul resto della squadra, Moggi richiama persino la sua esperienza con Zidane: avere accanto un giocatore capace di saltare la difesa e aprire spazi permette a tutti di rendere oltre le proprie possibilità.L’elogio è accompagnato però da un giudizio molto duro sul calcio italiano: “Il nostro campionato è diventato il campionato delle riserve altrui: vengono quelli che non giocano da altre parti a fare i campioni in Italia“.La Juventus, Conte e una ricostruzione ancora lungaIl confronto si sposta quindi sulla Juventus, reduce dalla sconfitta per 3-2 contro il Sassuolo, maturata all’ultimo istante dopo avere appena trovato il pareggio.Moggi individua nel centrocampo il problema principale della formazione bianconera: mancherebbero geometrie, filtro e un equilibrio capace di proteggere la difesa quando la squadra si sbilancia. Anche la gestione del finale di Reggio Emilia finisce sotto accusa: dopo aver raggiunto il 2-2 nel recupero, per l’ex dirigente qualsiasi allenatore avrebbe dovuto ordinare alla squadra di difendere il punto.Da qui la domanda sul nome che continua ad affiorare intorno alla panchina juventina: Antonio Conte potrebbe tornare già adesso?“Non credo che avrebbe voglia di tornarci al momento attuale“, è la risposta di Moggi.L’ex direttore evita però di addossare tutte le responsabilità agli attuali dirigenti, chiamati a intervenire su una squadra costruita male negli anni precedenti. Il suo verdetto è severo: “La Juventus va rifondata e rimodernata. Servono ancora due o tre anni, cambiando giocatori e indovinando i ruoli. La prima cosa da fare è il centrocampo, perché oggi praticamente latita“.Dalla Roma pronta a competere con l’Inter alla Juventus ancora alla ricerca di un’identità: il confronto tracciato da Moggi è impietoso. E rende ancora più interessante quell’immagine scattata poche ore prima, con lui e Gasperini seduti allo stesso tavolo di un bar di Torino.GUARDA L’INTERVISTA COMPLETA SUL CANALE YOUTUBE DI RADIO RADIO – LO SPORTThe post Moggi, l’incontro con Gasperini e una sentenza amarissima: “Juve-Roma? Lasciamo Perdere…” appeared first on Radio Radio.